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Pakistan: Musharraf incriminato per alto tradimento
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L'ex presidente pachistano Pervez Musharraf è stato incriminato oggi con l'accusa di 'alto tradimento' da un tribunale speciale di Islamabad. Lo riferiscono i media internazionali.

L'ex dittatore, salito al potere con un golpe bianco nel 1999 e accusato di aver esautorato la Corte Suprema durante le leggi di emergenza del 2007, si è proclamato innocente. Dopo che i giudici si sono pronunciati, ha commentato con amarezza: "Ho servito l'esercito per 44 anni e ho guidato il Paese per otto anni, e questa è la ricompensa".

Musharraf è stato incriminato in base all'articolo sei della Costituzione pachistana, che prevede il reato di 'alto tradimento' per coloro che cercano di abrogare la carta costituzionale con la forza o con altri metodi anticostituzionali. Nel caso in cui sarà condannato, sarà il Parlamento a decidere la pena.

L'ex generale era arrivato stamane davanti a una corte presieduta dal giudice Faisal Arab direttamente dall'ospedale militare dove è ricoverato dal due gennaio per problemi cardiaci.

Ieri sera, era stato trasferito in una sala di rianimazione per un improvviso aumento della pressione sanguigna, ma durante la notte i suoi valori si sono ristabiliti ed oggi un team della polizia lo ha prelevato e trasferito in tribunale. Se non si fosse presentato, Musharraf avrebbe rischiato di essere arrestato perché i giudici avevano emesso giorni fa un mandato che sarebbe divenuto esecutivo oggi in caso di sua assenza.

Nello stesso tempo, i legali dell'imputato hanno presentato un ricorso per permettere all'ex generale di recarsi a Sharjah, negli Emirati arabi uniti, al capezzale della madre, che ha 95 anni e che è molto malata. Il tribunale si è riservato il giudizio sulla richiesta di trasferimento all'estero e una decisione a questo riguardo sarà presa in serata.

L'accusa nei confronti di Musharraf riguarda l'abrogazione della Costituzione, l'arresto di giudici e l'imposizione dello stato di emergenza in Pakistan nel novembre 2007. Rientrato dall'esilio per tentare, senza successo, di candidarsi alle elezioni del maggio 2013, l'ex uomo forte pachistano è stato denunciato in diverse cause, una delle quali per complicità nell'assassinio dell'ex premier Benazir Bhutto.

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