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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,11%
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La borsa svizzera ha chiuso in lieve rialzo una seduta che non ha sollevato entusiasmi. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8420,58 punti (+0,11% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,06% a 8194,64 punti.

Il mercato ha inizialmente accolto con favore la prospettiva di un mantenimento della politica monetaria ultraespansiva della Federal Reserve, con tassi che secondo gli osservatori potrebbero tornare a salire non prima di metà 2015. Ma alcuni risultati aziendali americani deludenti, deboli dati congiunturali cinesi e il perdurare della crisi ucraina hanno reso gli investitori più prudenti.

Sul fronte interno il listino è stato a lungo pesantemente frenato dal peso massimo Nestlé (-0,29% a 68,20 franchi), risollevatosi poi in parte nel tardo pomeriggio. Sorvegliata speciale è rimasta per tutta la giornata Roche (-0,04% a 255,50 franchi), una volta ancora nel mirino delle critiche riguardo all'efficacia del suo medicinale Tamiflu. Il gruppo renano, insieme ai "cugini" di Novartis (+0,95% a 74,20 franchi), è pure sospettato di intese concorrenziali illecite in Francia. Entrambe le notizie hanno però fatto scarsa impressione agli investitori.

Si sono mossi in ordine sparso i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura quali ABB (-0,57% a 22,73 franchi), Adecco (+0,42% a 72,45 franchi), Geberit (-0,21% a 283,90 franchi) e Holcim (-0,80% a 80,85 franchi). Guadagni apprezzabili sono invece stati segnati, nel segmento del lusso, da Swatch (+0,55% a 550,00 franchi) e Richemont (+0,99% a 86,70 franchi), su cui potrebbero avere influito i risultati pubblicati dal concorrente LVMH. Una volta ancora Actelion (+1,06% a 86,15 franchi) si è dimostrata fra i valori più richiesti.

Sono andati calando nel finale, rispetto ai massimi di seduta, i bancari UBS (-0,33% a 18,03 franchi), Credit Suisse (invariata a 28,53 franchi) e Julius Bär (+0,17% a 41,17 franchi), mentre nel comparto assicurativo Zurich (-0,63% a 252,00 franchi) è fin da subito apparsa più in difficoltà di Swiss Re (+0,12% a 83,50 franchi). Fanalino di coda è rimasta la sempre volatile Transocean (-1,70% a 35,87 franchi). Completano il quadro complessivo SGS (-0,50% a 2177,00 franchi), Syngenta (+0,87% a 336,60 franchi) e Swisscom (+0,58% a 518,50 franchi).

Nel mercato allargato tonfo di Züblin (-8,67% a 1,79 franchi), società intenzionata a cedere il suo portafoglio immobiliare in Svizzera. Hochdorf (-1,67% a 118,00 franchi) è andata spegnendosi con il passare delle ore, dopo aver guadagnato anche oltre il 3% in scia ai conti annuali. Grande interesse ha suscitato la notizia che due filiali americane di Kudelski (+4,61% a 14,75 franchi) hanno intentato causa contro Apple per violazione di brevetti.

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