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Era solo sulla sua jeep nella foresta, ad una trentina di chilometri a nord di Goma, quando è stato aggredito da sconosciuti che gli hanno sparato addosso e poi, senza prendere nulla, sono fuggiti. Il belga Emmanuel de Mérode, direttore del parco di Virunga, conosciuto in tutto il mondo come il parco dei gorilla di montagna, è ora ricoverato in terapia intensiva.
"È stato colpito all'addome e al torace, è stato operato e secondo il nostro chirurgo c'è motivo per sperare" ha detto Ferdinand Mugisho, dell'ospedale Heal Africa de Goma, nell'est del Congo.
L'agguato è avvenuto ieri pomeriggio. Secondo quanto ha dichiarato a Libre Belgique il deputato belga François-Xavier de Donnea, de Mérode, 40 anni, di famiglia aristocratica, era reduce da un incontro con il procuratore della repubblica di Goma.
A lui avrebbe consegnato un corposo dossier di inchiesta sulla Soco international, una società che ha ottenuto dalle autorità locali il permesso di fare prospezioni per gas e petrolio all'interno del parco. L'Unesco aveva protestato con Kinshasa per questa autorizzazione essendo il parco inserito nel Patrimonio dell'umanità.
"È la prima volta che il direttore de Mérode è direttamente attaccato - ha detto il suo vice Norbert Mushenzi - non sappiamo ancora il motivo di tale aggressione, pensiamo che le autorità faranno il loro lavoro per scoprirlo". Nella zona sono attivi bracconieri, ribelli e gruppi per la deforestazione Associazioni, ong e ambientalisti si sono dichiarati scioccati per l'attacco "barbaro" che mira a "scoraggiare le iniziative di sviluppo e di conservazione".
Il direttore esecutivo del Wwf Lasse Gustavsson, ha ricordato l'impegno di de Mérode: "Emmanuel mette in gioco la sua vita tutti i giorni per proteggere il parco, le sue guardie forestali, le specie in pericolo e le persone che dipendono dal parco per la loro sopravvivenza".
Creato nel 1925 il parco di Virunga è uno dei più vecchi in Africa.