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Il conservatore Gjorgje Ivanov viene confermato presidente della Macedonia, con una ampia maggioranza e il suo partito, quello conservatore, vince le elezioni: verrà confermato premier Nikola Gruevski.
Con oltre la metà dei seggi scrutinati, ha riferito la commissione elettorale, a Ivanov é andato il 56,94% dei consensi, allo sfidante Stevo Pendarovski, dell'opposizione socialdemocratica (Sdsm), il 39,56%.
Nelle politiche, dopo lo scrutinio di 1.939 seggi sul totale di 3.514, è in vantaggio il partito conservatore al governo Vmro-Dpmne con il 42,29% dei voti, rispetto al 22,93% dell'opposizione socialdemocratica (Sdsm). I due partiti della minoranza albanese Dui e Dpa ottengono rispettivamente il 16,31% e il 7,12%. L'altro partito di opposizione Grom è al 2,70%.
I macedoni hanno votato per rinnovare con un anno di anticipo il parlamento e per eleggere un nuovo presidente, con i conservatori grandi favoriti in entrambe le consultazioni. Il partito Vmro-Dpmne di Gruevski era accreditato dai sondaggi di percentuali intorno al 27%-28% rispetto al 14%-15% dell'opposizione socialdemocratica (Sdsm), mentre nel ballottaggio delle presidenziali il capo di stato uscente, il conservatore Gjorgje Ivanov, era dato anch'egli favorito sullo sfidante socialdemocratico Stevo Pendarovski.
Nel primo turno il 13 aprile scorso a Ivanov era andato il 25,19% delle preferenze (sul totale degli aventi diritto), a Pendarovski il 18,32%. Considerando i voti realmente espressi le percentuali erano state rispettivamente del 51,65% e del 37,57%. Sull'esito finale potrà pesare l'atteggiamento dell'elettorato di etnia albanese, che ha in larga parte disertato le urne al primo turno.
"Chiedo a chi vincerà le elezioni di oggi di rispettare gli impegni assunti con gli elettori e di lavorare per una Macedonia migliore e più prospera", ha detto il presidente uscente Ivanov subito dopo aver votato. Il suo sfidante Pendarovski ha sottolineato da parte sua di sperare in un voto democratico e senza irregolarità e falsificazioni.