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Diminuite rendite AI nel 2013, sempre più persone reintegrate
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Sono sempre di meno in Svizzera le persone che ricevono prestazioni dall'assicurazione invalidità (AI). A inizio 2014, indica una nota odierna dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), si contavano 229 800 rendite (maggior flessione dal 2006), incluse quelle versate all'estero, pari a un calo del 2% (-4800) rispetto all'anno precedente. Il numero di nuove prestazioni erogate si è attestato a 13 800, 800 in meno rispetto al 2012. Sempre l'anno scorso, lo Stato ha inoltre risparmiato circa 173 milioni di franchi grazie alla scoperta di 570 casi di abusi nelle prestazioni AI.

Stando all'UFAS, i provvedimenti integrativi si stanno dimostrando efficaci. Se nel 2002, l'AI ha concesso 27 000 nuove rendite e rimborsato provvedimenti d'integrazione professionale a 13 800 assicurati, nel 2013 le nuove rendite sono state soltanto 13 800, mentre il numero di assicurati oggetto di misure d'integrazione è salito a 33 700.

Se nel 2002 il rapporto tra nuove rendite e beneficiari di provvedimenti d'integrazione era di circa 2 a 1, l'anno scorso tale rapporto si è invertito: 1 a 2. Questi dati, scrive l'UFAS, "riflettono la fondamentale reimpostazione dell'AI, che da un'assicurazione di rendite si è trasformata in un'assicurazione finalizzata all'integrazione. Questo cambiamento di rotta è stato determinato principalmente dalla 5a revisione AI, entrata in vigore nel 2008.

La lotta agli abusi - si va da rendite percepite indebitamente a vere e proprie frodi all'AI - merita un capitolo a parte. Nel 2013, l'AI ha avviato indagini per presunto abuso assicurativo in 2570 casi, che vanno ad aggiungersi alle 2100 indagini ancora in corso alla fine del 2012 (totale dossier ancora aperti: 4670). In 510 casi è stata disposta una procedura di sorveglianza.

Sempre nell'anno sotto esame, su un totale di 2540 indagini concluse, in 570 casi (a fronte dei 400 nel 2012 e dei soli 240 del 2009), l'AI ha potuto provare il conseguimento indebito di prestazioni. Ciò permetterà, sottolinea l'UFAS, "di evitare in futuro il versamento dell'equivalente di 420 rendite intere, per un risparmio complessivo calcolato a circa 173 milioni di franchi, a fronte di spese pari a 8 milioni di franchi".

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