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GE: processo Sperisen, testimone conferma accuse
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Un francese incarcerato nel penitenziario di Pavon, in Guatemala, all'epoca in cui Erwin Sperisen - processato dal Tribunale criminale di Ginevra per l'esecuzione di dieci detenuti - era a capo della polizia nazionale del paese centroamericano ha affermato oggi di aver visto l'imputato uccidere uno dei prigionieri nel quadro di un intervento delle forze dell'ordine avvenuto nel 2006.

Particolarmente atteso, il teste - che all'epoca espiava in Guatemala una condanna per omicidio - ha dichiarato che sarebbe stato ucciso come gli altri detenuti "se non fosse stato di nazionalità francese".

Liberato sei anni fa e tornato nel frattempo in Francia, il 48enne ha precisato di essere stato "marcato a vita" dagli avvenimenti svoltisi a Pavon il 25 settembre 2006, quando le forze dell'ordine hanno dato l'assalto al penitenziario per riprenderne il controllo.

Nel corso dell'operazione, a cui aveva partecipato anche l'esercito, furono uccisi sette detenuti. Parlando dell'imputato, il testimone ha affermato di aver "visto questa persona sparare su uno dei prigionieri".

Sperisen è accusato dalla giustizia ginevrina di aver partecipato quale capo della polizia ad un piano segreto che avrebbe avuto come obiettivo di eliminare i detenuti che avevano assunto il controllo del carcere. Una tesi pienamente condivisa dal teste.

La difesa ha invece sottolineato le contraddizioni delle sue diverse deposizioni, in particolare l'ora in cui avrebbe visto Sperisen uccidere il detenuto e la parte del corpo di quest'ultimo colpita una pallottola.

Iniziato la scorsa settimana, il processo terminerà agli inizi di giugno. L'imputato, che possiede la doppia nazionalità svizzera e guatemalteca, è accusato di essere coinvolto nella morte di complessivamente dieci detenuti, avvenuta nel 2005 al penitenziario "El Infiernito" e nel 2006 al carcere di Pavon. Sperisen ha ripetutamente negato qualsiasi responsabilità.

Il suo braccio destro dell'epoca, giudicato e prosciolto l'anno scorso in Austria, sarà interrogato la settimana prossima.

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