ARCHIVIO
Espulsione profughi Sri Lanka fu un errore, UFM
...

Il rimpatrio, nell'estate del 2013, di due richiedenti l'asilo srilankesi nel loro paese di provenienza e arrestati appena messo piede in patria fu un errore. Lo ha ammesso oggi l'Ufficio federale della migrazione (UFM), che ha nel frattempo adottato diverse misure per migliorare le procedure di valutazione evitando il ripetersi di simili casi.

L'esame delle domande di asilo per i profughi Tamil potrà quindi riprendere sulla base di nuovi profili di rischio: coloro che hanno ricevuto risposta negativa (300 persone in attesa di espulsione) potranno chiedere il riesame del rispettivo dossier sulla base dei nuovi criteri. Per quanto riguarda i due Tamil respinti, stando a una nota odierna dell'UFM essi si trovano tutt'ora in carcere; l'ambasciatore svizzero a Colombo è in contatto regolare con i famigliari dei prigionieri.

L'espulsione è stata l'ultima tappa di un percorso segnato da una decisione negativa dell'UFM, seguita da un ordine di allontanamento. Il Tribunale amministrativo federale aveva considerato l'esecuzione dell'allontanamento ammissibile e ragionevolmente esigibile.

L'errore di valutazione è riconducibile a vari fattori, precisa l'UFM. In entrambi i casi, tra la presentazione della domanda d'asilo e l'esecuzione dell'allontanamento (2013) sono intercorsi più di quattro anni. Durante questo lasso di tempo la situazione nello Sri Lanka è mutata: le speranze di riappacificazione che regnavano alla fine della guerra nel 2009 non si sono realizzate e la pressione sulla diaspora è andata crescendo.

Inoltre, il protrarsi delle procedure d'asilo ha significato il succedersi di parecchie persone nel esame dei dossier. Coloro che hanno svolto le audizioni non sono gli stessi che hanno emanato le decisioni in materia d'asilo. A questi aspetti se ne aggiunge un altro: le audizioni non si sono sempre svolte con il necessario grado di approfondimento. Sono stati omessi alcuni "necessari accertamenti complementari".

Sulla base delle verifiche interne ed esterne, l'UFM considera comunque che non sia opportuno adottare provvedimenti nei confronti di singoli collaboratori: non sono infatti emersi comportamenti erronei giuridicamente rilevanti, né negligenze gravi.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026