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Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Didier Burkhalter, presidente di turno dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), ieri sera ha chiesto la liberazione "immediata e senza condizioni" degli osservatori internazionali dell'OSCE detenuti da lunedì in Ucraina. Ha denunciato un atto di sabotaggio degli sforzi di pace, si legge in un comunicato dell'OSCE.
I quattro osservatori dispersi da lunedì sera, quando si trovavano nella zona a est di Donetsk, sono stati rapiti da separatisti filo russi armati, ha reso noto ieri il ministro del commercio danese Mogens Jensen. Uno dei quattro tecnici della missione di monitoraggio è di nazionalità danese, gli altri sono uno svizzero, un turco e un estone.
Viaceslav Ponomariov, il sindaco 'popolare' di Sloviansk, roccaforte dei separatisti filorussi nell'est ucraino, oggi ha affermato che i quattro sono detenuti dalla milizia locale in un luogo di sua conoscenza e che stanno bene. "Avevamo chiesto loro di non andare da nessuna parte per un po' di tempo, ma queste quattro persone sono risultate troppo zelanti", ha aggiunto.