Dan Savage è un giornalista statunitense. La sua rubrica Savage love, di consigli sessuali e di coppia, è pubblicata in tutto il mondo, in Svizzera è in esclusiva su liberatv.ch

Attenzione. Il linguaggio di questa rubrica è molto esplicito e diretto.
“Di dubbi eterosessuali, di orgasmi particolari, di genitori iperconservatori e di compromessi a letto”
“Non sono mai stato con un ragazzo, ma da quell’episodio non riesco a non pensarci…”
Sono un ragazzo etero di 25 anni. Lo scorso mese ero nello spogliatoio della mia palestra, erano le 4 di mattina ed ero l’unico in giro. Me ne stavo andando quando ho notato qualcuno che stava uscendo dalla doccia. Mi ha beccato a guardarlo (lui era davvero molto dotato) e subito ho distolto lo sguardo, imbarazzato. Nel giro di 20 secondi è spuntato dall’angolo e mi ha chiesto “Hey, com’è?”. Era ancora nudo ed era ovvio che stava cercando di capire se volessi provare qualcosa (fidati – a questo punto aveva superato i 25 centimetri!). Non sapevo davvero cosa pensare, così sono scappato a gambe levate il più velocemente che ho potuto. Non sono mai stato con un ragazzo prima, ma nelle ultime settimane non riesco a smettere di pensarci, ed è come se mi pentissi di essermene andato così in fretta. Immagino che sia la taglia ad intrigarmi così tanto e la curiosità di forse provare l’orale…Non mi interessa altro, in nessun modo. Sono molto più attratto dalle ragazze che dai ragazzi, ma non riesco a scacciare questi pensieri.
Panic At The Dick, So?
Risposta
Mi stavo proprio chiedendo che fine avesse fatto Joey di “Friends”.
Guarda, PATDS, sei sicuramente abbastanza etero da continuare a identificarti in questo modo, ma come hai imparato in quello spogliatoio per renderti etero (o per rimanerlo), devi arrotondare te stesso un pochino per difetto (o per eccesso, uno o l’altro – dipende da come ti poni nei confronti dell’eterosessualità). Adesso però sei consciamente consapevole che nei confronti del pene sei un po’ più che solamente curioso e, in presenza delle giuste circostanze (che annoverano solo l’orale) e il giusto pene (un gran bell’uccello), potresti anche lasciarti andare.
Visto che quel pene gigante delle 4 del mattino non era la tua ultima chance di avere a che fare con un pene, PATDS, non ti sei certamente perso l’unica opportunità di esplorare i tuoi desideri bisessuali/eteroflessibili/uomo-uomo.
Ci sono altri peni giganti là fuori e, chissà, magari ti capiterà addirittura un’altra chance con quel particolare pene. La prossima volta che ti si presenta un’occasione - sia che lasci quell’opportunità al caso (un altro incontro con Mr. 25 centimetri) sia che ti crei la tua occasione (magari cercando tra qualche annuncio) – metti subito in chiaro il tuo interesse limitato (solo orale) e la ancor più limitata esperienza (praticamente nessuna) e lascia decidere all’altro se gli va di esserci (nella tua bocca).
“L’orgasmo particolare…”
Riesco a raggiungere l’orgasmo non stimolando il mio clitoride, ma solo con il sesso anale. Che è?
A Nosy Admiring Lass
Risposta
Il Signore dà, ANAL, e sembra che a te abbia dato un fantastastico superpotere. Non starei a perdermici troppo o a lamentarmi, metti che poi il Signore ti etichetti come ingrata e te lo porti via!
“Sto pensando di far fare il mio coming out a mia sorella”
Sono una lesbica di 25 anni e vivo con la mia partner da due anni. La mia famiglia verrà a visitarci dal Texas, dove fanno parte di una chiesa iperconservatrice. Non ho mai fatto coming out con mia mamma. Se da una parte voglio che questa sia un’occasione felice per ritrovarci, non sono disposta a nascondere quello che sono nella mia stessa casa. Mia sorella è in debito con me per quella volta che dissi a nostra mamma – su richiesta proprio di mia sorella – che lei era incinta, perché lei temeva la sua reazione. Sto dunque considerando di chiedere a mia sorella di ‘dichiararmi’ a mia mamma, così forse per quando sarà qui avrà finito di urlare e strillare. So che è da ‘coniglia’, ma non riesco a pensare di farlo io, ci ho provato in passato, ma non sono mai riuscita ad accumulare abbastanza coraggio.
Anxiously Fearing Repulsive And Irrational Diatribes
Risposta
Il mio consiglio per te è lo stesso che do a tutti i ragazzi gay che hanno genitori matti e iperconservatori: non aver paura della loro reazione – fanne avere a loro della tua. Dì a tua mamma che sei lesbica, AFRAID, e poi dille subito che non le parlerai o la vedrai finché non sarà disposta a trattare te e la tua partner con rispetto. Ricorda: l’unica ‘arma’ a disposizione dei figli adulti nei confronti dei genitori è la propria presenza. Se tua mamma ti tratta di merda, sparisci. Se è scortese o rude con te nella tua stessa casa, buttala fuori. Sei una donna adulta, ed è tempo di iniziare a smettere di essere spaventata dalla mami.
“Siamo GGG e vogliamo continuare ad esserlo, che si fa?”
Il mio ragazzo ed io stiamo insieme da quattro anni e abbiamo una relazione fantastica. In camera da letto generalmente io sto ‘sotto’, ma i ruoli durante il sesso sono egualitari – ne dominanti ne sottomessi – e di norma il sesso va alla grande. Entrambi però abbiamo alcune preferenze che non entusiasmano l’altro: a me piace stare sotto, ma amo altrettanto stare sopra. Il mio partner, che invece non ama particolarmente stare sotto, è eccitato dall’idea di ‘sottomettere’ l’altra persona. Siamo tutti e due GGG (Good, giving, game: acronimo coniato da Savage per definire un partner particolarmente aperto alle fantasie del partner e pronto a condividere le proprie) e disposti ad esplorare queste fantasie insieme. Ma è corretto mettere dei limiti sul quanto spesso questo debba accadere? (io sottomessa a lui e lui sotto per me). Cosa ne pensi di un accordo nel quale ognuno dei due conceda un po’? Come arriviamo a un compromesso, mantenendo il divertimento e il nostro status di GGG intatto?
Quid Pro Quo
Risposta
Quello che sto per proporti ti potrà sembrare piuttosto elaborato e arzigogolato, QPQ, ma tieni a mente una cosa mentre leggi il mio consiglio: la marijuana è legale dove vivo.
Allora, prendi il numero medio di volte di quando voi due fate sesso in un qualsiasi mese, dividi quel numero a metà, e poi dividilo ancora a metà. Entrambi ricevono una pila di chips rosse da poker pari al risultato dell’ultimo calcolo, alla quale si aggiunge una singola chip blu a testa. Mettiamo dunque che fate sesso mediamente 12 volte al mese: la metà di dodici è sei, la metà di sei è tre – ricevete entrambi 4 chips: tre rosse e una blu (sei sempre con me? Bene). Tieni le tue chips nel comodino, e il tuo ragazzo le sue nel suo. Nelle notti nelle quali vorresti stare sopra passi al tuo ragazzo una delle tue chips rosse. Nelle notti nelle quali lui vorrebbe sottometterti sarà lui a passartene una delle sue rosse. Se una volta lui, quando tu gli passi la chip rossa, non vuole stare sotto, può mettere il veto rinunciando a una delle sue rosse, e viceversa tu potrai fare lo stesso. Quando viene posto un veto, ripiegherete sul sesso che fate abitualmente, ovvero la vostra routine sessuale regolare (che sembrerebbe comunque corrispondere a te che stai sotto per lui, con ruoli egualitari), e la chips utilizzata per il veto è andata. Le tre chips rosse vanno inoltre utilizzate in un singolo mese da calendario – una chips inutilizzata non può essere cumulata per il mese successivo.
In pratica, QPQ, avrai tre possibilità al mese per stare sopra e lui ne avrà tre per dominarti. Se vorrà negarti una delle tue chances per stare sopra, dovrà rinunciare a una delle sue di dominarti. Non devi sottometterti quando non te la senti, e allo stesso modo lui non deve stare sotto quando non ne ha voglia. Ma se non arriverete mai ad essere d’accordo – se poni il veto a tutte le sue richieste – non finirai mai a stare sopra. E se lui non accetterà mai di stare sotto, non avrà mai la possibilità di dominarti. E a cosa serve la chip blu? È un veto “gratuito”, una chip che puoi sacrificare senza dover rinunciare a una delle tue chances.
E voilà! Con l’aiuto della marijuana ho trasformato il vostro compromesso in un giochino sexy. Divertitevi!
(traduzione di Dario Lanfranconi)