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Approvato credito di 771 milioni per programma armamento 2014
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L'esercito dovrebbe ricevere un credito di 771 milioni di franchi per l'acquisto di nuovi veicoli, simulatori e sistemi informatici. All'unanimità il Consiglio degli Stati ha avallato oggi il programma di armamento 2014 della Confederazione. Per ragioni formali, il plenum non è invece entrato in materia sulla messa fuori servizio di 54 aerei e 258 carri armati.

Il Consiglio federale aveva deciso di associare ai programmai di armamento la cessazione di attività di materiale bellico giudicato non più attuale: 54 caccia Tiger, che avrebbero dovuto essere sostituiti dai Gripen, 96 carri armati Leopard e 162 obici blindati M109.

Tuttavia, secondo la legge attuale, non spetta al parlamento ma al Dipartimento federale della difesa prendere decisioni di questo tipo, ha fatto notare Alex Kuprecht (UDC/SZ) a nome della commissione. Questa situazione potrebbe cambiare con la riforma dell'esercito. Per ora, i "senatori" non sono dunque entrati in materia su questo punto, con 36 voti a 3.

Nessuna opposizione è stata invece sollevata all'acquisto di nuovo materiale. Il grosso della somma - 440 milioni - servirà per procurarsi 3200 caravan Mercedes-Benz G 300 CDI 4×4 a cinque porte. Si tratta di un fuoristrada leggero per il trasporto di persone e di materiale che sostituirà i vecchi Steyr Daimler Puch 230 GE, ormai obsoleti. I nuovi mezzi saranno acquistati fra il 2016 e il 2022.

Per 179 milioni il governo vuole inoltre comperare 12 sistemi posaponti, in grado di far attraversare ostacoli fino a 25 metri a veicoli a ruote (max 84 tonnellate) e cingolati (max 73 tonnellate).

Per 120 milioni sarà inoltre acquistato un nuovo sistema informatico e di calcolo con cui si prevede di colmare le lacune in materia di disponibilità e di sicurezza informatica dei centri di calcolo del Dipartimento federale della difesa.

Il governo ha ottenuto infine altri 32 milioni per l'acquisto di un simulatore laser per carro armato di comando 6×6 e veicolo di trasporto truppa protetto che permetterà l'istruzione realistica della tecnica di combattimento.

Il "no" popolare all'acquisto dei caccia svedesi Gripen il 18 maggio scorso e le sue conseguenze sono state evocate solo marginalmente nel dibattito. Questa decisione costringe governo e parlamento a rivedere la sua situazione e a concentrarsi sui suoi mandati essenziali: difesa del territorio, aiuto in caso di catastrofe e missioni all'estero, ha affermato Géraldine Savary (PS/VD).

Il ministro della difesa, Ueli Maurer, ha da parte sua ricordato che avrebbe rivisto la sua riforma dell'esercito per presentarla alle Camere federali dopo la pausa estiva.

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