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Sconosciuti hanno aperto oggi all'alba nuovamente il fuoco nell'aeroporto di Karachi (Pakistan meridionale) dove ieri sera un commando armato ha sferrato un attacco che ha avuto un bilancio di 21 morti, fra cui dieci militanti, nove membri delle forze di sicurezza e due civili. Lo riferisce la Tv DawnNews. La nuova sparatoria ha causato almeno il ferimento di un Ranger di guardia allo scalo aereo.
Fonti dell'esercito hanno riferito che dieci terroristi, armati fino ai denti, sono entrati ieri in un vecchio terminal dello scalo che ospita uffici e magazzini, vicino a un accesso riservato ai voli cargo e all'accoglienza dei vip, fornendo documenti d'identità falsi.
Quindi, si sono fatti largo lanciando bombe a mano e hanno ingaggiato una sparatoria con le forze di sicurezza, uccidendo tre agenti e due civili. Quattro di loro sarebbero morti a loro volta, altri due sarebbero riusciti a salire su un aereo.
Una quindicina i feriti, secondo il sito del giornale pachistano Dawn, che riferisce anche di "terroristi suicidi" imbottiti di esplosivo nel commando di assalitori. Dopo due ore dall'assalto, si sono udite due forti esplosioni, mentre colonne di fuoco si levavano improvvise.
Il perimetro dell'aeroporto internazionale Jinnah è stato circondato, tutti i voli cancellati, e il personale è stato evacuato. Il premier Mian Nawaz Sharif ha preso contatto le forze speciali per chiedere che venisse garantita la sicurezza dei passeggeri.
Altri attacchi di questo tipo sono stati rivendicati in passato dai ribelli talebani e da gruppi islamico-radicali, contro cui il governo pachistano è impegnato in una lotta pluridecennale che ha provocato migliaia di morti. Pur in assenza per ora di rivendicazioni formali, anche in questo caso si fa largo la pista di un attacco di matrice jihadista.