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GE: vicenda Giroud, detenzione preventiva per i quattro indiziati
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Arrestati mercoledì a Ginevra, Dominique Giroud e le altre tre persone sospettate di pirateria informatica - in particolare a danno di giornalisti che indagavano sul viticoltore e commerciante di vini vallesano - sono state collocate in detenzione preventiva oggi dal Tribunale ginevrino delle misure coercitive, in seguito alla domanda in questo senso presentata dal Ministero pubblico.

Tre di loro rimarranno incarcerati fino al 14 luglio, mentre l'agente del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC, il servizio segreto svizzero ndr) sarà detenuto fino al 31 luglio, si legge in una nota diramata oggi dalla magistratura ginevrina.

Secondo il Tribunale, "indizi concreti" corroborano l'esistenza delle infrazioni rimproverate dal Ministero pubblico alle quattro persone. La carcerazione provvisoria - prosegue - è pure motivata dalla necessità per gli inquirenti di procedere a verifiche e confronti, nonché dal rischio di collusione.

Gli indiziati possono tuttavia chiedere la liberazione, o essere posti in libertà dal Ministero pubblico, in qualsiasi momento, precisa la nota.

Mercoledì, il Ministero pubblico ginevrino ha fatto arrestare il viticoltore vallesano, nonché un detective privato, un hacker professionista e un agente segreto federale, con l'accusa di aver ordinato ed eseguito la violazione di diversi computer, in particolare quelli di giornalisti della radiotelevisione romanda RTS e del quotidiano "Le Temps". Entrambi i media indagavano sulla "vicenda Giroud", scoppiata in Vallese lo scorso autunno.

Dominique Giroud, proprietario delle omonime Cantine - che da poche settimane hanno cambiato nome - è sotto inchiesta nel canton Vaud per truffa, contraffazione di merci e falsità in documenti: il viticoltore è accusato fra l'altro di aver smerciato del Fendant facendolo passare per Saint-Saphorin. A metà maggio, il Tribunale distrettuale di Sion aveva vietato alla RTS di mandare in onda due reportage sulla vicenda Giroud, un divieto successivamente revocato.

Il negoziante in vini è pure sospettato dall'amministrazione fiscale federale di aver sottratto diversi milioni di franchi dal 2000 in poi. In relazione con questo caso, lo scorso autunno è stato messo in causa l'attuale presidente del Consiglio di Stato vallesano Maurice Tornay (PPD), la cui fiduciaria era all'epoca revisore dei conti della Giroud Vins SA.

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