L'ex sindacalista dell'OCST critica duramente il consigliere nazionale: "Indispone il fatto che un’espressione tanto infelice sia così goffamente esternata da un autorevole politico"

LUGANO - L'uscita del consigliere nazionale Fabio Regazzi (leggi l'articolo allegato) sta suscitando un vivace confronto tra chi ritiene sacrosanto il diritto di gufare contro la Nazionale italiana di calcio, e di dichiararlo pubblicamente, e chi invece considera questo atteggiamento un becero ticinesismo. L'ex sindacalista dell'OCST Nando Ceruso, scrive a liberatv e interviene nel dibattito criticando severamente Regazzi. Ecco la sua posizione.
di Nando Ceruso
Non sono d’accordo e stigmatizzo la sortita infelice del Consigliere nazionale Fabio Regazzi! Gran parte del popolo Ticinese è intelligente, sportivo e non la pensa affatto come lui!
Nell’ambito sportivo sono sempre stato per il "vinca il migliore". E penso vada reso onore al merito a tutte le squadre partecipanti (anche se perdenti) e a tutti gli stati che sostengono eventi di porta mondiale come quello che si sta svolgendo in Brasile, dai risvolti sportivi, sociali e politici grandiosi.
Che Fabio Regazzi gioisca e gongoli quando perde la nazionale italiana di calcio, agli italiani e italo svizzeri, quindi anche a me stesso, interessa ben poco e lo lascio volentieri nel brodo delle sue giuggiole.
Per contro, indispone il fatto che un’espressione così infelice sia tanto goffamente esternata, in chiave di scherno anti italiano, da un autorevole consigliere nazionale di un partito che s’ispira a valori universali. Tanto più quando una simile esternazione si accosta ai fronti politici che non perdono occasione per alimentare divisioni e assurdi pregiudizi verso l’Italia, paese amico e partner importante della Svizzera, pur di capitalizzare qualche voto degli strati elettorali intolleranti.
Non voglio enfatizzare più di quel tanto la “gufata” del Consigliere nazionale PPD, ma solo esternare il mio stupore per la sua totale mancanza di senso sportivo, e d’acume personale e politico.