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L'Italia non s'è desta, il mondiale finisce qui. L’Uruguay vince 1-0 e vola agli ottavi
A Natal in scena una partita bruttina, condizionata dall’espulsione severa, e contestatissima, di Marchisio al 60’. Non brilla neanche la Celeste, che riesce ad andare in gol all’81’ con Godin

NATAL – Grande partita doveva essere e grande partita non è stata. Dopo 90 minuti piuttosto noiosi a staccare il biglietto per gli ottavi di finale è l’Uruguay di un Oscar Tabarez che si vendica così della sconfitta patita agli ottavi nel ‘90, quando già sedeva sulla panchina della Celeste. 

A Natal finisce 1-0 per la squadra sudamericana, che è riuscita ad andare in gol su calcio piazzato con un colpo di testa-spalla di Godin all’81’. Poco altro in una partita che, quasi inspiegabilmente, è stata giocata da entrambe le squadre a ritmi bassi e producendo pochissimi palle gol. L’espulsione, contestatissima dagli Azzurri e in effetti particolarmente severa, di Marchisio al 60’ ha condizionato profondamente la gara, con gli italiani chiusi in difesa a cercare di difendere il pareggio, prontamente giunto su calcio d’angolo. Da quel momento, e solo a quel momento, gli uomini di Prandelli sono usciti dal torpore, anche se in maniera disordinata, e hanno chiuso il match all’arrembaggio, conclusosi però sterilmente senza arrecare grandi pericoli alla porta difesa da Muslera. 

Anche nell’Uruguay nessun grande acuto durante l’arco della gara, con Suarez, protagonista anche di un morso a Chiellini, e Cavani sottotono e deludenti. La Celeste ha avuto comunque il merito di crederci e di approfittare della superiorità numerica e, grazie alla volontà, è arrivato anche il gol qualificazione. 

Eccezion fatta per l’espulsione, un altro errore arbitrale che si va ad aggiungere a una lunga lista in questo mondiale, sono ben pochi gli alibi per l’Italia, che anche nei primi 60 minuti ha deluso e non ha mostrato nulla di buono. Inesistente Balotelli, che dopo la prima frazione è stato sostituito da Parolo. Ma sono ben pochi a salvarsi tra gli Azzurri, se non forse un Verratti ispirato, ma destinato a predicare nel deserto, che chiudono così anzitempo (e meritatamente) la propria avventura in terra brasiliana. Un’avventura cominciata nel migliore dei modi che ha visto sparire come fantasmi (senza opera) la squadra italiana. 

Dopo Spagna e Inghilterra un’altra big europea abbandona il mondiale, che sembra sempre più tingersi a tinte sud e centroamericane. La Costa Rica, che nel contempo ha pareggiato sorprendendo ancora contro l’Inghilterra 0-0, chiude il girone al primo posto davanti all’ Uruguay, e agli ottavi se la vedranno con la Colombia (la Celeste) e una tra Giappone, Grecia o Costa d’Avorio (favorita). 

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