In piazza a Lugano anche il sindaco Marco Borradori: "Rammaricato. Io tifavo la nazionale azzurra e non condivido, ma rispetto, chi gufava". GUARDA LE FOTO

LUGANO - Delusione e musi lunghi al villaggio dei Mondiali in piazza Manzoni a Lugano dopo l'uscita di scena della nazionale italiana. Ma a ravvivare l'ambiente ci hanno pensato due Azzurrine che si sono esibite sul palco al ritmo di disco samba. Poco dopo, come una sorta di Croce di Costantino, è spuntato nel cielo carico di temporale un bellissimo arcobaleno. In piazza cêra anche il sindaco, Marco Borradori.
Avremmo voluto proporvi una video intervista girata con telefonino, ma l'audio è scarso a causa del gran caos che c'era in piazza. In ogni caso riassumiamo: Borradori, nonostante sia leghista (e la maggioranza dei leghisti gufa) tifava Italia, si è detto rammaricato per l'uscita di scena della Nazionale di Prandelli e non condivide (ma rispetta) chi gufava. Anche perchè, fuori gli Azzurri, dice, il Mondiale perde decisamente una bella fetta di interesse per i molti ticinesi (naturalizzati, oriundi, residenti, ma anche frontalieri) che sostevano l'Italia. Ora non resta che sperare nella Svizzera, che si gioca la qualificazione domani sera. Altrimenti per il villaggio dei Mondiali non resta che sperare nel tifo brasileiro.
Comunque, nonostante la Polizia di Lugano avesse previsto un servizio d'ordine aggiuntivo a margine della partita di oggi, non si sono visti nè sentiti grandi caroselli da tifo contro per le vie della città. Mondiale finito per gli Azzurri. E per gli amanti della gufaggine. Prandelli si è dimesso e per l'Italia si chiude una pagina di calcio da dimenticare. Godiamoci le Azzurrine che è meglio...
emmebi