La nazionale, con una tripletta del genietto del Bayern, conquista l’accesso alla fase finale, grazie anche al concomitante 0-0 tra Ecuador e Francia. Qualche rischio, ma partita da incorniciare. Ora l’Argentina

MANAUS – Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La nazionale rossocrociata sconfigge nettamente l’Honduras per 3-0 e vola agli ottavi. Una squadra tonica, vogliosa e ‘impeperonata’ tira fuori gli attributi proprio nel momento del bisogno. Esplode finalmente anche tutto il talento di Xherdan Shaqiri, che mette a segno una tripletta storica.
In un primo tempo giocato su ottimi livelli e con grande determinazione, l’undici di Hitzfeld conquista presto il vantaggio: dopo un primo tentativo del ‘piccolo’ numero 23 passano appena tre minuti e sempre Shaqiri rientra sulla destra e da oltre venti metri scarica un sinistro sotto l’incrocio che neanche il miglior Robben (il suo fenomenale compagno di squadra che tanto rivediamo nel talentino rossocrociato). Il raddoppio arriva al 31’: un ottimo passaggio di un altrettanto ottimo Inler imbecca Drmic che con uno splendido assist libera Shaqiri davanti a Valladers, il fenomeno elvetico non si fa pregare ed è due a zero. La terza segnatura arriva nel secondo tempo, proprio nel momento peggiore per la Svizzera, con gli honduregni ad occupare stabilmente la trequarti rossocrociata, quando un ispirato Drmic confeziona un assist al bacio sempre per il numero 23 che, spiazzando il portiere, chiude i conti e si porta a casa il pallone per la sua prima e storica tripletta mondiale.
Onore al merito anche a Hitzfeld, che mette in campo una squadra concentrata, carica e fisicamente all’altezza. Tra i rossocrociati tutti promossi a pieni voti, con in particolare un Inler che finalmente osa e fa l’Inler, non limitandosi al compitino da sufficienza, un Mehmedi sempre sugli scudi che macina chilometri e giocate, un Drmic in versione assist man spietato, un Benaglio che compie un paio di interventi che valgono quanto un gol, e naturalmente un Xherdan Shaqiri che si prende lo scettro di migliore indiscusso e risponde come meglio non potrebbe alle crtiche piovutegli addosso negli ultimi giorni.
Nota di merito anche per gli avversari, mai domi e fisicamente sempre presenti e arrembanti, che, in più di un’occasione, hanno spaventato la retroguardia rossocrociata.
Nell’altra partita del gruppo l’Ecuador pareggia con la Francia 0-0, regalando così la certezza matematica del passaggio agli ottavi alla nazionale Svizzera. Ora l’appuntamento, uno di quelli da ricordare e raccontare ai nipoti, è fissato per martedì contro l’Argentina di Messi. Difficile certo, ma sognare non costa nulla…
dielle