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Il missile che ha abbattuto il Boeing malese ieri sui cieli dell'Ucraina orientale è stato lanciato "molto probabilmente" dai separatisti filorussi. Lo fanno sapere fonti dell'intelligence americana che hanno "accesso al dossier", secondo quanto riferisce la Cnn.
Intanto i separatisti filorussi hanno promesso un cessate il fuoco per 2-4 giorni per consentire il recupero dei resti del Boeing malese schiantatosi ieri nell'est dell'Ucraina. Lo riferisce Andrei Purgin, uno dei leader ribelli, all'agenzia russa Ria Novosti.
I ribelli consentiranno l'accesso nell'area del disastro (circa 30 km da Donetsk) ai funzionari dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile e agli inquirenti ucraini, ha assicurato Purgin.
Tuttavia uno dei leader dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, Alexander Borodai, ha escluso un cessate il fuoco generale nella parte orientale dell'Ucraina, come era stato richiesto da Stati Uniti ed europei dopo lo schianto dell'aereo. Gli insorti filorussi, ha spiegato, lasceranno l'accesso agli investigatori al luogo della tragedia. "Non si tratta di un cessate il fuoco, abbiamo lasciato che gli esperti accedano sul luogo del disastro", ha detto il "primo ministro" dei separatisti.
I media internazionali riferiscono intanto che finora sono stati rimossi 181 corpi dal luogo della tragedia e portati a Kharkiv per essere identificati.
Il consigliere federale e presidente di turno dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), Didier Burkhalter, ha chiesto un'inchiesta seria e indipendente. Intervenendo ai microfoni della radio romanda RTS, il ministro degli esteri elvetico ha affermato che questa tragedia attira l'attenzione del mondo intero su quanto sta accadendo in Ucraina. "Si tratta di eventi pericolosi per tutto il continente". "È responsabilità di tutti mettere la sicurezza della popolazione al primo posto e raddoppiare gli sforzi per giungere ad un cessate il fuoco".
Anche il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto "un'inchiesta obiettiva". Il capo dello Stato ha sottolineato che la tragedia avvenuta conferma ancora una volta la necessità di una rapida soluzione pacifica alla crisi acuta in Ucraina e tutte le circostanze intorno al disastro aereo devono essere studiate attentamente e obiettivamente", scrive il Cremlino, dopo un colloquio telefonico in cui Putin ha espresso le condoglianze al premier olandese Mark Rutte per le vittime olandesi.
Secondo il ministero della difesa russo il sistema missilistico ucraino era attivo ieri: "il 17 luglio le radio russe hanno rilevato segnali di attività nei pressi della stazione radar di Kupol - nei pressi del luogo del disastro - che opera in connessione con il sistema missilistico ucraino dei Bouk-M1".