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Votazioni 28 settembre: si prospetta doppio no, sondaggio SSR
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Si prospetta un doppio no popolare il prossimo 28 settembre sulle due iniziative in votazione a livello federale. Dall'ultimo sondaggio SRG SSR pubblicato oggi ed effettuato tra il 6 e il 13 settembre dall'istituto Gfs.bern emerge soltanto un 38% di cittadini favorevoli alla cassa malattia pubblica, a fronte di un 54% di contrari e di un 8% di indecisi. Per l'iniziativa di Gastrosuisse contro l'"IVA discriminatoria" nella ristorazione il risultato è più equilibrato: i "sì" sono al 41% e "no" al 46%, con un 13% di votanti ancora indecisi. La partecipazione al voto si attesta al 45%.

Nel sondaggio SSR pubblicato il 22 agosto il risultato dell'iniziativa "Per una cassa malati pubblica" promossa dalla sinistra era stato leggermente migliore, con un 40% di favorevoli, un 51% di contrari e il 9% di indecisi. Un quarto di interpellati non aveva invece ancora una opinione sull'iniziativa "Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione!", approvata sempre dal 41% e respinta dal 34%. La quota degli indecisi è scesa nel frattempo di 12 punti percentuali ed è confluita interamente nel fronte dei contrari.

I pareri sul primo oggetto, più discusso e dunque meglio conosciuto da chi si appresta a recarsi alle urne, sembrano in buona parte delineati e la tendenza è quella di "un quasi sicuro no" a livello di maggioranza popolare, ritengono i sondaggisti. L'esito del voto sul secondo oggetto non è invece ancora "così univoco" perché la formazione dell'opinione al riguardo è ancora a un livello "medio-basso", ma un "no" all'iniziativa "appare più verosimile" di un "sì".

Sull'iniziativa di Gastrosuisse a livello regionale, soltanto nella la Svizzera italiana il "sì" può ancora contare su una maggioranza relativa (49% contro 36%), mentre nella Svizzera tedesca si è passati nel giro di un mese a una maggioranza di "no" (48% contro 43%). Una evoluzione analoga si registra nella Svizzera romanda (40% no, 34% sì), ma oltre Sarine rimane una fortissima percentuale di indecisi (26%, contro il 43% addirittura di agosto).

L'istituto Gfs.bern diretto da Claude Longchamp ha interrogato per telefono complessivamente 1421 persone con diritto di voto, contro le 1207 del primo sondaggio, nelle tre principali regioni linguistiche: 714 nella Svizzera tedesca, 407 in Romandia e 300 nella Svizzera italiana. Il margine d'errore statistico è valutato al +/-2,7%.

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