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Yemen: 200 morti in 6 giorni scontri, tensione a Sanaa
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Una vera e propria carneficina. Almeno 200 persone sono rimaste uccise negli ultimi sei giorni nello Yemen, nel corso di sanguinosi scontri tra i ribelli sciiti e i loro rivali sunniti sostenuti dall'esercito. Il bilancio - secondo fonti del ministero della Salute yemenita - testimonia la brutalità dei combattimenti avvenuti nei quartieri settentrionali della capitale Sanaa, cessati ieri sera dopo un accordo di pace raggiunto fra le parti grazie all'Onu.

"Cinquantatre corpi sono stati recuperati oggi dai soccorritori, portando così il numero delle vittime a quota 200 dal 16 settembre scorso", ha dichiarato Ali Saria, del ministero della Salute, citato dall'agenzia ufficiale Saba.

Un bilancio che però potrebbe aumentare poiché non include i corpi recuperati nei giorni scorsi dalle famiglie o dai due schieramenti in conflitto. Saria ha aggiunto che nei combattimenti sono anche rimaste ferite 461 persone.

Malgrado la firma ieri sera di un accordo di pace tra i ribelli sciiti di Ansar Allah e il governo, alla presenza dell'emissario delle Nazioni Unite, Jamal Benomar, la tensione nella capitale resta ancora alta. Oggi i ribelli sciiti - secondo fonti dell'agenzia stampa francese Afp - si sarebbero impadroniti di alcuni blindati abbandonando il quartier generale del comando delle forze armate, caduto nelle loro mani meno di 24 ore fa, e si sono diretti verso la periferia settentrionale della città. "Lo Stato è totalmente assente, qui è una catastrofe".

Con queste parole Ahmed Hussein, un abitante dei quartieri nord di Sanaa, ha descritto l'atmosfera che si vive nella capitale all'indomani dell'accordo di pace. Stando ad un militante dei diritti umani, Amin al-Shami, "i ribelli controllano Sanaa ed è il loro capo Abdel Malek al-Huthi che detta legge".

Tuttavia malgrado la tensione palpabile, questa mattina le strade della capitale hanno ricominciato ad affollarsi di gente, rimasta chiusa in casa nei giorni scorsi.

Dopo settimane di intensi scontri alle porte di Sanaa ieri i ribelli sciiti hanno lanciato un'offensiva impressionate nella capitale prendendo il controllo di alcuni ministeri e siti militari, senza incontrare resistenza da parte delle forze della sicurezza. La conquista di questi siti strategici ha messo in luce la fragilità dello Yemen, Paese confinante con l'Arabia Saudita, e che deve anche far fronte alle forze di al Qaida, che hanno stabilito una delle loro roccaforti nel sud.

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