...
La notizia aveva cominciato a circolare in mattinata, e ieri sera è arrivata la conferma ufficiale: Air France cede alle richieste dei piloti, dopo 10 giorni di duro sciopero, e rinuncia al progetto Transavia Europe, a patto che la mobilitazione finisca "subito".
Incastrata in un vero e proprio muro contro muro, con i sindacati dei piloti sordi a ogni richiamo, che arrivasse da parte del governo, tornato anche ieri mattina a chiedere una soluzione "in tempi brevi", o del personale di terra di Air France, preoccupato di veder vanificare gli sforzi degli ultimi anni, l'azienda è stata costretta a cedere, e a ripensare il proprio piano strategico a medio termine. Lo sviluppo nel segmento low cost diventerà quindi "un progetto al 100% per la Francia", nelle parole dell'amministratore delegato del gruppo Air France-Klm, Alexandre de Juniac, imperniato sulla filiale francese di Transavia e mirato alla creazione di "oltre 1.000 posti di lavoro" nel Paese, di cui 250 per piloti.
La proposta arriva però insieme a un monito: "Con il ritiro del progetto Transavia Europe - dice ancora de Juniac, citato in una nota - non c'è più alcuna ragione di fare sciopero, perché non sussiste più alcun timore sulla delocalizzazione. Chiediamo quindi ai piloti in sciopero di riprendere il lavoro subito". La risposta ufficiale dei sindacati ancora non è arrivata, ma già il governo di Parigi plaude all'iniziativa dei vertici di Air France, e si associa all'appello per una fine immediata della mobilitazione. "Ora ciascuno deve prendersi le proprie responsabilità - dice una fonte dell'esecutivo citata dall'agenzia France Presse - Il governo ritiene che ora la responsabilità dei piloti sia di sospendere lo sciopero".