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Regazzi: "La tassa di collegamento? Il classico autogol! E basta tasse per risanare le finanze pubbliche! Purtroppo Masoni non fa più politica"
Questionario Liberatv: le risposte del candidato PPD al Consiglio di Stato. "Se l’ultima ratio per applicare il 9 febbraio è la rinuncia ai bilaterali, credo sarà inevitabile sottoporre questa scelta al Popolo svizzero"

Qual è il migliore e il peggiore provvedimento realizzato dal Governo negli ultimi 4 anni?
"La migliore è la riforma sui sussidi cassa malati a favore di una socialità più mirata, messa in atto dal Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli. Le peggiori, tutte quelle proposte di introduzione di tasse e balzelli vari, dai posteggi alle residenze secondarie, che penalizzano i cittadini e danneggiano le aziende".

Il Parlamento è stato migliore o peggiore dell'Esecutivo nell'ultima legislatura?
"Non ha brillato nessuno dei due. Forse la nota di biasimo peggiore è per il Parlamento, litigioso, dispersivo e in alcune decisioni anche contradditorio".

Una misura di risparmio che metterebbe subito in atto se fosse eletto.
"L’abolizione di tutta una serie di uffici inutili che invece di risolvere i problemi creano solo costi e burocrazia. Occorre applicare in modo più rigoroso il principio della sussidiarietà dello Stato delegando alcuni compiti al privato".

Schengen: favorevole o contrario a una sospensione o addirittura all'uscita dalla svizzera da questo accordo?
"Contrario. Ricordo comunque che si tratta di un accordo internazionale sul quale i Cantoni non hanno nessuna competenza".

Con quale sistema eleggerebbe i magistrati?
"Elezione secondo l’attuale sistema, apportando dei correttivi per spoliticizzare la commissione d’esperti dalle logiche partitiche. Credo che soprattutto nel settore della giustizia, la divisione dei poteri debba essere rispettata e sganciata da ogni possibile influenza". 

Favorevole o contrario alla tassa di collegamento per i centri commerciali?
"Contrario. E’ una misura per fare cassetta che favorirebbe ulteriormente i centri commerciali della vicina Italia che da gennaio sono ancora più concorrenziali grazie al franco forte. Il classico autogol!"

Sostiene o combatte il referendum lanciato da giovani liberali e UDC contro l'aumento delle imposte di circolazione per finanziare gli ecoincentivi?
"Sostengo il referendum. Sono contrario a qualsiasi aumento delle tasse, soprattutto se prima lo Stato non è riuscito a risparmiare dove possibile. È ora di finirla di chiamare alla cassa i cittadini-contribuenti per risanare le finanze pubbliche!"

Favorevole o contrario all'abolizione dei livelli nella scuola media?
"Contrario. Ritengo che la scuola sia una sorta di microcosmo della diversità. Quindi i livelli, almeno dal punto di vista teorico, consentono di adattare il programma agli alunni, senza penalizzare quelli che faticano e discriminare i più veloci. Poi nella pratica occorrono programmi e metodi di insegnamento adatti agli obiettivi". 

Sussidi e assistenza: i permessi B andrebbero esclusi?
"Al momento non possiamo fare discriminazioni. Le leggi sono chiare. Occorrono quindi maggiori controlli sui singoli casi e frenare la concessione di permessi B a persone che vanno poi a carico della socialità".

Firmerebbe l'accordo tra Svizzera e Italia, così come impostato tra i due Paesi?
"In linea di massima direi di sì, anche se occorrerà tempo per dare un giudizio definitivo. Un vantaggio importante è che metteremo fine a un periodo di incertezza. Molto dipenderà comunque dalle trattative dei prossimi mesi". 
 
Come giudica la proposta del Consiglio Federale per l'applicazione del voto del 9 febbraio?
"È l’unica soluzione percorribile per non mettere a repentaglio gli accordi bilaterali. Tutti la criticano, ma nessuno (nemmeno gli stessi iniziativisti) hanno messo sul tavolo una alternativa percorribile".

Sarebbe pronto a mettere a repentaglio i bilaterali pur di implementare il voto del 9 febbraio?
"No, perché sono fondamentali per la nostra economia. Piuttosto occorrerà fare in modo di trovare la quadratura del cerchio: riuscire ad applicare il voto del 9 febbraio e salvare i bilaterali. Sarà difficilissimo, ma se l’ultima ratio è la rinuncia ai bilaterali, credo sarà inevitabile sottoporre questa scelta al Popolo svizzero".

Qual è il partito, a parte il suo, a cui si sente più vicino e perché?  
"Mi trovo bene nel mio partito e non sento il bisogno di flirtare con altri".

Qual è il partito che avverte più come avversario e perché? 
"Dipende dai temi, ma solitamente il PS e i Verdi sono le compagini verso le quali sento un divario ideologico incolmabile che impedisce ogni ricerca del consenso".

Il politico di un altro partito che stima di più?
"Marina Masoni, anche se non è più attiva in politica. Purtroppo…"

Una cosa che ha imparato durante questa campagna elettorale?
"Mi sono reso conto ancora una volta del livello (non stratosferico) dei media in Ticino, seppure con qualche lodevole eccezione".

Quanto spenderà per la sua campagna elettorale?
"Tanto tempo ed energia e poche migliaia di franchi".

L'errore della sua vita che non rifarebbe più?
"Di solito cerco di evitare di rifare tutti gli errori che ho fatto…"

E il sogno nel cassetto?
"Conciliare meglio i miei impegni professionali e politici per poter dedicare più tempo alle mie passioni per la caccia, la pesca e la montagna".

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