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Il segretario del PPD Barletta traccia il bilancio della campagna e guarda al futuro: "Trasformiamo le paure in ottimismo. Tutti insieme"
"La nostra politica non è fatta di urla e di continui attacchi personali, che portano inevitabilmente ad un malessere generale”

BELLINZONA - Il segretario del PPD, Domenico Barletta, traccia nel suo editoriale su Popolo e Libertà, il bilancio della campagna elettorale e guarda al futuro. Ecco alcuni passaggi del suo intervento.

“Sono stati mesi impegnativi, che ci hanno permesso di creare un gruppo coeso, solidale e pronto al confronto, tanto da ricevere attestati di stima anche dall’esterno e questo non può che essere un motivo d’orgoglio. Infatti la nostra lista per il Consiglio di Stato è la più forte e la sua validità è stata riconosciuta da tutti, non da ultimo dai media, che hanno espresso giudizi altamente positivi. Inoltre non dobbiamo dimenticare al tempo stesso l’importante valore aggiunto rappresentato dai candidati per il Gran Consiglio”.

“Nell’ultimo quadriennio siamo riusciti a concretizzare molti degli obiettivi prefissati. Questo è per noi un motivo di grande soddisfazione, in quanto l’attuale legislatura ormai giunta ai titoli di coda, è stata, in questi ultimi tempi, una delle più difficili del nostro Cantone. Molto più impegnativo sarà sicuramente il quadriennio venturo, ragion per cui abbiamo presentato il nostro programma elettorale 2015-2019, ben consapevoli dell’impegno preso e pronti ad unire le forze per raggiungere nuovi ed importanti risultati, volti sempre a favore di tutta la popolazione”.

“Il Partito popolare democratico dovrà quindi continuare ad esporre in maniera sempre più incisiva le problematiche del nostro Cantone, che più toccano le diverse sensibilità della popolazione, soprattutto dal punto di vista sociale ed economico, come chiaramente indicato nel nostro programma elettorale. Bisognerà agire in modo significativo, con unità d’intenti da parte di tutti i partiti. I problemi del nostro Cantone sono ben noti ed è arrivato il momento di un tempestivo intervento, senza tuttavia esasperare la popolazione, generando insicurezze dannose e senza inutili proclami o peggio promesse. Chi stimola le paure, non fa gli interessi dei cittadini!”

“Si avverte una sempre maggiore sfiducia da parte della popolazione ticinese verso le Istituzioni. Ci sentiamo in dovere di trasformare questa negatività in sicurezza ed ottimismo per un Ticino migliore. Per raggiungere concretamente l’obiettivo bisognerà continuare questo importante percorso, di vitale importanza per ottenere il benessere generale. La nostra politica non è fatta di urla e di continui attacchi personali, che portano inevitabilmente ad un malessere generale”.

“I rappresentanti del popolo e di tutti i partiti, dovranno assolutamente impegnarsi a risolvere i problemi della collettività, per garantire uno stato sociale (e non solo) dignitoso per tutti, senza cadere in personalismi”.

 

 

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