A guidare il pubblico è Silvia Spiga, affiancata dal pianista Andrea Manzoni, che con il suo strumento svela i meccanismi del fare musica e accompagna gli ospiti in performance inedite

COMANO – Può una sola canzone raccontare la complessità del mondo? Da questa domanda nasce "Se bastasse una canzone", la nuova trasmissione RSI che sfida i confini tra generi, epoche e linguaggi musicali.
Dall’8 novembre, ogni domenica alle 18:10 su LA 1, il programma propone venti viaggi musicali di venti minuti ciascuno. Un adattamento radiofonico sarà trasmesso su Rete Uno a partire dal 15 novembre, alle 19:30. "Se bastasse una canzone" si propone di partire da un brano noto al grande pubblico e seguirne le tracce, lasciando che conduca altrove. Perché dietro una melodia possono nascondersi legami inattesi, storie e contaminazioni. Così Nel blu dipinto di blu può portarci fino a Claude Debussy, mentre da Astor Piazzolla si può arrivare alla Street Parade di Zurigo.
Gli archivi della SSR costituiscono la memoria da cui prende avvio il racconto. Immagini e suoni del passato vengono riportati alla luce e messi in relazione con il presente, condensando in venti minuti ascolti, incontri, curiosità e continui cambi di prospettiva. A guidare il pubblico è Silvia Spiga, affiancata dal pianista Andrea Manzoni, che con il suo strumento svela i meccanismi del fare musica e accompagna gli ospiti in performance inedite, preparate appositamente per ogni puntata.
Tra gli ospiti figurano nomi di rilievo della scena musicale: Africa Unite, Franco Ambrosetti, Paolo Fresu, Ginevra Di Marco, Pippo Pollina, Peppe Servillo e molti altri, che arricchiscono ogni episodio con le proprie esperienze e universi sonori. Le registrazioni si svolgono al Recording Studio Canaa di Losone, una scelta che restituisce la dimensione artigianale e autentica del fare musica.
Il programma dimostra come, forse, una canzone non basti davvero a raccontare il mondo – ma possa essere un magnifico punto da cui cominciare.