LUGANO - Potrebbero esserci sviluppi nell'inchiesta per frode elettorale ed incetta di voti che vede indagato il candidato al Gran Consiglio per il PLR Michele Kauz. La Procura intende infatti approfondire quanto scritto da un blogger di Ticinonews in uno degli articoli dedicati allo Schedagate. La redazione del portale ha contattato l'uomo che è in AI e sotto tutela per problemi psichici. "Chissà se le persone che hanno firmato quelle schede promesse alla candidata verde sono state raggirate come lo sono stato io", afferma l'uomo ricordando un incontro di due settimane fa con il suo nuovo tutore. "Invece di discutere delle solite questioni burocratiche - dichiara sempre il blogger a Ticinonews- mi ha consegnato un santino accompagnato da una monetina con lo stesso nome stampato sulle due facce: Michele Kauz. "È un mio parente stretto, è lui il candidato giusto da votare" mi ha detto, aggiungendo che la monetina era una sorta di portafortuna, che l'avrei potuta usare per i carrelli della spesa. Io gli ho spiegato che non ho mai votato dato che non ho mai capito nulla di elezioni e che mi sembrava che quest'anno non avevo neppure ricevuto il materiale di voto".A questo punto, sempre secondo la ricostruzione fornita dall'uomo al portale ,il tutore, parente stretto di Kauz, avrebbe chiesto la sua data di nascita e di firmare un foglio. "Cosa che ho fatto, naturalmente, perché non avrei dovuto fidarmi? Lui è il mio tutore". Insomma, quella che sembra essere una scheda in bianco.La palla a questo punto torna di nuovo nel campo della procura che dovrà verificare il racconto del blogger.