Classe ’93, già vice presidente dal 2013, Spano succede a Fabio Käppeli, neo eletto in Gran Consiglio. La nomina è avvenuta durante l’Assemblea annuale del movimento giovanile in cui sono stati trattati gli obbiettivi del prossimo anno

CAMORINO – Passaggio di testimone fra i Giovani Liberali Radicali Ticinesi (GLRT): riuniti in Assemblea ieri presso la sala del Consiglio comunale di Lugano - sotto la direzione del Presidente del giorno, il municipale Michele Bertini -, hanno infatti eletto Alessandro Spano come nuovo Presidente del movimento giovanile cantonale, che succede a Fabio Käppeli, neo eletto in Gran Consiglio. In sala erano presenti, fra gli altri, il Consigliere agli Stati uscente Fabio Abate pronto per il ballottaggio del 15 novembre e i deputati al Gran Consiglio Gianella, Käppeli e Pini.
Spano, classe 1993 (già vice presidente di GLRT dal 2013 e candidato al Gran Consiglio alle recenti elezioni cantonali), è studente di diritto presso l’Università di Friborgo ed è attivo nel movimento giovanile dal 2009.
Il cambio di Presidenza, precisa una nota, si inserisce nella tradizionale rotazione di questa carica tra i vice presidenti (uno per distretto). Fabio Käppeli ritornerà pertanto a fungere da vice-presidente di GLRT.
L’Assemblea ha poi eletto Stefano Cassina - studente liceale di Lugano classe 1997 - come nuovo Segretario, e Niccolò Bordogna - impiegato di banca e Consigliere comunale a Mendrisio classe 1994 - come vice presidente. Riconfermate dall’Assemblea anche le altre cariche dell’Ufficio presidenziale: Matthias Bizzarro (vice presidente per il distretto di Lugano), Nick Meili (webmaster), Andrea Brazzola (logistica) e Sascha Mauro (cassiere). Sinue Bernasconi (vice presidente per il distretto di Mendrisio) e Andrea Scotti (segretario) hanno invece dimissionato.
Durante l’assemblea sono stati inoltre presentati gli obiettivi per l’anno nuovo: GLRT si impegnerà a concretizzare il proprio programma di legislatura creando gruppi di lavoro per produrre atti parlamentari con l’obiettivo di risolvere i problemi del Canton Ticino. Con questo modo di far politica, i Giovani Liberali Radicali vogliono mettere l’accento sulle idee e non sulle persone. Scuola e lavoro, mobilità e amministrazione pubblica sono alcuni dei temi trattati in assemblea, oltre al Centro educativo chiuso per minorenni (CECM), tema caro al movimento giovanile.