In un testo dal titolo ‘Vittimismo’, Massimo Recalcati, psicanalista e saggista di fama, affronta un’altra piaga abbastanza diffusa: quella del vittimismo. Questa categoria di persone, per la verità piuttosto folta, è fondamentalmente incapace di autocritica. «Ma dov’ero “io” quando accadeva tutto quello di cui oggi mi lamento? Al posto di questa domanda cruciale che lo inchioderebbe alle sue responsabilità, il vittimista preferisce sempre chiedersi quale è la colpa dell’Altro. Oppure a ripetersi più semplicemente, che “io non c’ero”. Se qualche cosa va storto, bisogna trovare un colpevole e bisogna che questo colpevole non coincida con noi stessi. Bisogna che sia sempre l’Altro in causa: il governo, il genitore, il partner, l’editore, il professore, il sistema».