Si intensificano gli studi in merito alle conseguenze patite da chi è stato ammalato. Tra i sintomi si rilevano nel 63% dei casi stanchezza cronica e dolori muscolari, oltre a insonnia, ansia e depressione (circa nel 25% dei casi)

BERNA - In tutto il mondo si stanno studiando le conseguenze del Coronavirus su chi si è ammalato. E parrebbe che ce ne siano parecchie ed anche a lungo termine, non solo su soggetti che fanno parte delle categorie a rischio.
Per prima cosa, i polmoni: anche otto mesi dopo la malattia qualcuno ha problemi respiratori. In particolar modo si parla dei soggetti con problemi pregressi ma non solo. Lo ha rivelato la rivista "European Respiratory Journal". Poi scompariranno? Non si sa ancora.
Un sintomo che permane a lungo è la stanchezza cronica, nel 63% dei guariti, si pensa abbia a che fare con processi neurologici e non sia legato alla situazione polmonare. Chi è stanco ha spesso anche dolori muscolari.
In molti soffrono di insonnia, circa il 26% (dunque un quarto), mentre il 23% rischia ansia e depressione.