CORONAVIRUS
Debito causato dal Covid, in consultazione le due varianti per ridurlo
A fine 2022 il debito, secondo il Consiglio Federale, dovrebbe essere di circa 25 miliardi. Le proposte sono di ridurlo a medio termine tramite future eccedenze di finanziamento o di ridurlo soltanto per metà

BERNA - Nella seduta del 25 agosto 2021, il Consiglio federale ha avviato la consultazione relativa alla riduzione del debito causato dall’epidemia di COVID-19. Come già comunicato il 30 giugno scorso, l’Esecutivo propone due varianti per ridurre il debito. Allo stato attuale entrambe le varianti possono essere realizzate senza programmi di risparmio. La consultazione terminerà il 28 novembre 2021.

Nel mese di giugno del 2021 il Consiglio federale ha deciso di proporre due varianti per ridurre il debito. Attualmente l’Esecutivo presume che a fine 2022 il disavanzo del bilancio straordinario ammonterà a circa 25 miliardi. La prima variante prevede una riduzione a medio termine tramite future eccedenze di finanziamento. La seconda variante prende in considerazione l’ipotesi di ridurre soltanto la metà del debito. Allo stato attuale entrambe le varianti possono essere realizzate senza programmi di risparmio. Contribuiranno a ridurre il debito anche le distribuzioni supplementari della Banca nazionale svizzera (BNS), che tuttavia non sono oggetto del progetto.

La consultazione terminerà il 28 novembre 2021. I risultati saranno integrati nel messaggio destinato al Parlamento. A inizio 2022, quando le conseguenze finanziarie effettive sul bilancio federale saranno più chiare, l’Esecutivo deciderà quale variante proporre al Parlamento. Verosimilmente adotterà il messaggio nella primavera del 2022. In seguito il Parlamento discuterà il progetto. La modifica potrebbe quindi entrare in vigore a inizio 2023.

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