NUVOLARI
Il j'accuse della Polizia: "Al volante siamo diventati come gli italiani"
“Il modello di guida svizzero è messo sempre più alla prova dal sistema traffico italiano, dove la massa di utenti in continuo aumento modifica lentamente anche le abitudini locali".

CAMORINO – Oltre ai dati, una riflessione. Un “j’accuse”: i ticinesi al volante stanno diventando assumendo le cattive abitudini degli automobilisti italiani. Lo si legge nel bilancio tracciato oggi dai Reparti del traffico (Polizia stradale) e firmato dal capitano Marco Guscio: “Il modello di guida svizzero è messo sempre più alla prova dalla mobilità e dal sistema traffico della vicina penisola, dove la massa di utenti in continuo aumento modifica lentamente anche le abitudini locali. Gli sporadici controlli sul territorio cantonale non riescono a contenere l'aumento di infrazioni medio gravi e gravi”.

In quest’ambito, scrive la Polizia, le infrazioni che sono alla base degli incidenti stradali e dell'infortunistica sono: il mancato rispetto dei pedoni, la guida di veicoli malgrado la revoca, lo stato fisico alterato dei conducenti, la disattenzione alla guida, la velocità inadeguata su tutti i generi di strade e i sorpassi a destra in autostrada.

Veniamo ai dati. Nel 2012 si contano 4'879 incidenti stradali (5'222 nel 2011). Di questi 624 (698) hanno visto coinvolti automobilisti, 406 motociclisti (456), 20 ciclomotoristi (14), 91 ciclisti (89) e 118 pedoni (132) di cui 23 bambini sotto i 10 anni (36). Quelli con feriti hanno raggiunto quota 1'034 (1'115).

Analizzando i dati relativi al tipo di utente della strada in relazione al luogo dell’incidente, si può affermare che i conducenti di veicoli a due ruote e i pedoni siano i più esposti ai pericoli. È stata comunque accertata una notevole tendenza al ribasso degli incidenti stradali che richiedono l’intervento della Polizia cantonale. Questo apprezzabile andamento, frutto degli importanti sforzi messi in atto a favore della sicurezza stradale, conferma la necessità di una continua prevenzione per sconfiggere, non occorre dimenticarlo, la causa principale di morte violenta e ferimento grave.

Il nostro cantone, con il 9,68 % di incidenti gravi, rappresenta l’ultimo della classe a livello nazionale. Negli ultimi 12 anni la diminuzione è stata comunque molto significativa e si avvicina al dimezzamento delle constatazioni.

Per quanto riguarda i controlli della circolazione stradale, lo scorso anno sono stati 5'091 i conducenti sottoposti al test dell’alcol (16.7% positivi), di cui 2'669 a seguito di incidenti (nel 2011 5'710, 18% positivi, 3'003). Il Ticino, dopo il Vallese, rappresenta il secondo peggior cantone per incidenti gravi causati da uno stato di inattitudine alla guida.

Nel 2012 sono stati effettuati 525 controlli di velocità (371 in abitato, 58 fuori abitato, 102 in autostrada) con l’emissione di 48’700 multe. Circa la metà delle infrazioni di velocità sono state commesse da conducenti stranieri, regolarmente denunciati dall’Ufficio radar della Polizia cantonale. Occorre segnalare che la maggior parte delle multe comminate agli automobilisti delle nazioni a noi confinanti vengono pagate, per evitare l’iscrizione nell’elenco dei veicoli ricercati.

Al capitolo controlli del traffico pesante, lo scorso anno sono stati controllati circa 12’000 veicoli pesanti, 173 taxi e minibus, 48 torpedoni e 469 aziende, con l’emissione di 3'500 contravvenzioni.

In quest’ambito si sottolinea positivamente la futura realizzazione del nuovo Centro di controllo del traffico pesante che sorgerà a Giornico.

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