Il pilota della GP3 si è presentato ieri ai tifosi accorsi alla serata organizzata dai suoi sponsor ripercorrendo i successi e gli insuccessi di questa stagione. Fra i ricordi più belli: il debutto in Formula1, “un sogno diventato realtà”

LUGANO – Si è tenuta ieri sera, al ristorante del casinò di Lugano, la festa annuale degli sponsor di Alex Fontana, presente anche Patrick Louis, CEO di Lotus.
Il giovane pilota della GP3 si è presentato, accompagnato dal papà Raoul, ai circa trecento tifosi presenti in sala, ringraziando tutti quelli che lo hanno sostenuto in questa stagione “ricca di nuove esperienze, belle e brutte, semplici e difficili, ma pur sempre utili”.
“Si è trattato del mio primo anno completo in GP3 Series – ha aggiunto Fontana –, categoria di supporto a GP2 e Formula 1. Una categoria dura e competitiva, sempre sotto i riflettori di tutto il mondo. Le nostre arene da combattimento sono state i circuiti di Barcellona, Valencia, Silverstone, Nürburgring, Budapest, Spa-Francorchamps, Monza e Abu Dhabi. Otto week-end di gara e otto qualifiche, quattro delle quali concluse nei primi sei”.
Continua poi ricordando i successi, ma anche gli insuccessi, della stagione 2013: “Ho imparato cosa vuol dire partire dal fondo, come anche in avanti. Cosa vuol dire partire benissimo e in modo pessimo. Abbiamo colto un podio in uno dei templi dell'automobilismo, a Silverstone. Siamo tornati a casa amareggiati per gare dove eravamo quasi inesistenti, come a Budapest. Ci siamo arrabbiati quando ci hanno squalificato per piccolezze, o quando i week-end andavano male per fattori da noi impossibili da controllare: tamponamenti, forature e quant'altro. Siamo stati veloci. A volte molto veloci, a volte molto lenti. Ma abbiamo imparato tanto. Io personalmente mi sento un pilota nuovo, rinnovato, come una fenice risorta dalle sue ceneri. Ho capito dove sbagliavo e dove devo migliorare. Ho capito quale sia la strada da percorrere per il futuro”.
E nel riepilogo di questa “stagione piena di sorprese” non può mancare il ricordo del debutto in Formula1, “come uno dei pochi svizzeri ad averne avuto l'occasione nella storia delle auto da corsa, e come primo greco nella storia in generale. Grazie a Lotus F1 Team e a Lotus F1 Junior Team, come anche alla Gravity Management, il nostro sogno, mio e vostro, è diventato realtà. Il 30 settembre 2013, data per me da ricordare per sempre, mi è stata concessa l'opportunità di salire a bordo della Lotus R30 di Formula 1, utilizzata nel Campionato del Mondo 2010 da Robert Kubica e Vitaly Petrov. È stato un test positivo sotto tutti i fronti ed ora, l'obbiettivo che avevo da anni ma che potevo solo immaginare, è diventato qualcosa di tangibile. Non dico che sia più facile o più vicino, ma intendo dire che ora so cosa mi aspetta, cosa devo fare per arrivarci e su quali aspetti devo ancora migliorare”.
“Mi ritengo un ragazzo fortunato – conclude Fontana –, perché dopo 17 anni e mezzo di gare in questi 21 anni di età, posso dire di aver sempre fatto quello che amo. E lo devo a tutti voi. Voi amici e sostenitori e sponsor, che siete poi tutte e tre le cose, che mi permettete di dire la mia come ticinese, come svizzero e come greco nel mondo dell'automobilismo internazionale. Vi ringrazio dal più profondo del cuore, con la promessa che, qualora mi sia data l'opportunità di confrontarmi sulle piste di tutto il mondo nuovamente, nel 2014 tornerò più forte e veloce di prima”.