NUVOLARI
Il fenomeno Dacia, l'auto "people" che Renault concepì per i mercati emergenti e che ha sfondato in Occidente
Compie 10 anni il modello destinato a chi vuol spendere poco senza rinunciare a prestazioni e tecnologia. Nel 2013 oltre un milione di Dacia vendute nel mondo, 5'000 delle quali in Svizzera

LUGANO - Era il 2004 quando l’allora Direttore Generale di Renault Louis Schweitzer ebbe l’intuizione di sviluppare una gamma “low cost” nel mondo dell’automobile. Nacque così, dal nulla,  il fenomeno DACIA. A distanza di 10 anni i numeri sono da capogiro e nessun altro marchio automobilistico può vantarli. Nel 2013 sono state vendute nel mondo più di 1 milione di DACIA (su alcuni mercati come il Brasile o la Russia con il marchio Renault), di cui quasi 300'000 in Europa con una penetrazione del 2.4%, in crescita di oltre il 20% rispetto al 2012. Anche in Svizzera il fenomeno e i numeri sono eccellenti: oltre 5000 auto immatricolate nel 2013 con una parte di mercato del 1.7% (nel Canton Ticino 350 Dacia e 1.8% di penetrazione). 

Inizialmente il progetto era quello di sviluppare una gamma di prodotti ideali per i mercati emergenti (est Europa, nord Africa, sud America,…). Il concetto era semplice: si prende da casa Renault una struttura (motore, telaio e componentistica) collaudata e finanziariamente in parte ammortizzata, si progetta un’auto che abbia soluzioni pratiche e robuste con un design moderno e accattivante, si punta alla “famiglia-tipo” con dei veicoli spaziosi, sicuri, affidabili e confortevoli e si contiene al massimo i costi semplificando la gamma, la comunicazione e il modo di distribuzione. Il prezzo che ne risulta deve inoltre essere senza concorrenza. E non solo d’acquisto, ma anche di manutenzione.

Le vetture furono mostrate nei Saloni dell’Automobile internazionali e subito ci fu un grande interesse anche da parte dei più sofisticati mercati occidentali che convinsero i vertici della casa francese a commercializzare la gamma ovunque appoggiandosi alla già esistente e capillare rete Renault. Il successo fu subito eccezionale e anno dopo anno il tasso di crescita è stato a due cifre.

Ma perché questo successo anche in Occidente? Come in altri ambiti l’acquisto “low cost” non è identificato come “al risparmio”, ma piuttosto come una spesa furba e intelligente. D’altro canto i veicoli si situano in una fascia di prezzo in diretta concorrenza con veicoli usati di pari categoria, ma offrendo prestazioni di sicurezza, garanzia e affidabilità riservati solo al mondo delle auto nuove.

Un altro concetto che influenza positivamente le vendite è quello di proporre sul mercato soluzioni sofisticate, normalmente rivolte a vetture molto più care, di serie o ad un prezzo estremamente competitivo. Una sorta di “democratizzazione della tecnologia”.

La gamma ora si è allargata e ricopre molteplici fasce di mercato: modelli piccoli, famigliari, SUV 4x4 e multi-spazio sono attualmente in vendita. L’importatore ticinese è AUTORS SA con le sue sedi di Lugano-Bioggio, Giubiasco e Arbedo. Gli altri distributori ufficiali sono a Auto Tenero SA e Al Ponte Biasca SA, ma in tutta la rete Renault si può trovare l’assistenza adeguata per il fenomenale marchio Dacia.

Red

 

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