Grande festa questa sera presso il centro esposizioni di Lugano in occasione dei 100 anni di fondazione della sezione ticinese del Touring Club Svizzero, la prima ad essere fondata. “Dalla bicicletta all’automobile”

LUGANO – Touring Club Svizzero, questa sera si celebra il primo secolo di vita della sezione ticinese, la prima fondata. All’Assemblea del centenario ed alla serata di gala che seguirà, oltre ai delegati ticinesi, al presidente nazionale Peter Goetschi, a personalità del TCS che ne hanno segnato la storia, presenzieranno pure ospiti in rappresentanza del mondo economico e di quello politico cittadino e cantonale. Il benvenuto all’Assemblea dei delegati sarà dato dal sindaco di Lugano Marco Borradori. Claudio Zali interverrà inoltre a nome del Consiglio di Stato ticinese,
mentre Filippo Lombardi parlerà a nome della deputazione ticinese a Berna.
“Ieri, oggi, domani” è lo slogan col quale TCS Ticino si propone ai suoi delegati e soci nel corso dell’Assemblea del centenario del 15 maggio. “Si intende così – si legge nel comunicato – rivivere un secolo di storia, iniziata agli albori della motorizzazione e che è giunta fino ai giorni nostri. Non solo: TCS ora guarda già ai prossimi anni, un futuro che riserverà profondi cambiamenti ai nostri concetti di mobilità.”
Una grande festa, un concorso ed una ricerca storica
L’Assemblea dei centenario della Sezione ticinese del TCS costituisce il momento più significativo dell’anno dei festeggiamenti e si inserisce nell’intenso programma di attività che prevede manifestazioni, attività d’informazione, una ricerca storica e non da ultimo un grande concorso che mette in palio molti premi tra i quali un’automobile BMW serie 1 - 116. “Una sorpresa – spiega la nota – è inoltre ancora annunciata per inizio autunno, ma per il momento gli organizzatori del concorso non si sbottonano.”
1914: la prima sezione cantonale creata in Svizzera
La Sezione ticinese del TCS è la prima in assoluto creata in svizzera. Già nel 1914 un piccolo gruppo di soci che sino a quel momento si era impegnata nel sostegno dei ciclisti, decise infatti di occuparsi anche delle problematiche dei primi automobilisti. I veicoli a motore erano a quel tempo tutt’altro che bene accetti. Facevano rumore, sollevavano troppa polvere, mettevano a repentaglio l’incolumità di pedoni, animali e cose. Non avevano inoltre il diritto di accesso a tutte le strade. Gli automobilisti che intendevano recarsi in Italia, dovevano avere il “Trittico” (un documento per l’importazione temporanea) e pagare la tassa di circolazione italiana se il soggiorno si prolungava più di tre giorni.
Col TCS Ticino iniziò la struttura federalista
“La creazione della prima sezione cantonale del TCS in Ticino – prosegue il comunicato – diede inizio pure ad un importante processo di decentralizzazione del TCS, sia per competenze che organi, che permise di avvicinarsi sempre più alle necessità ed alle esigenze dei soci, considerandone le peculiarità locali legate alla politica dei trasporti ed alle differenze territoriali e sociali. La strada segnata dalla fondazione del TCS Ticino venne seguita ben presto dalla sezione del Giura nel 1915 e da quella del Vallese e di Zurigo nel 1917. Seguono Vaud nel 1918 e Basilea nel 1921. Oggi il Touring Club Svizzero conta 24 sezioni per un totale di circa 1.6 milioni di soci. Il Touring Club Svizzero - organizzazione senza scopo di lucro con sede a Ginevra - è la più importante associazione del paese nell'ambito dell'assistenza alle persone e ai veicoli.”
La sezione ticinese del TCS oggi 76'000 soci
“Il momento era dunque propizio per proporre al Touring Club Svizzero la creazione di una prima sezione cantonale. Al centinaio di soci della sezione ticinese del TCS dei primi mesi se ne aggiunsero in breve tempo altri 70 e nel 2015 si registrano già 130 automobilisti e 135 motociclisti. Oggi, trascorsi 100 anni, i soci sono 76'000. La sezione si è profondamente trasformata, ha creato sottosezioni, ha nella una sua sede a Rivera un’immobile amministrativo e tecnico molto funzionale ed offre una moltitudine di servizi.”
Assistenza e servizi guardando al futuro
“In cento anni di storia della mobilità in Ticino si è passati da biciclette che incrociavano carri trainati dai cavalli ad automobili oggi “intelligenti” … ed il futuro ci prospetta veicoli che non dovremo magari nemmeno più guidare. Il TCS guarda dunque al futuro, cosciente delle nuove sfide che lo attendono, ma pure consapevole della grande esperienza acquisita in tanti anni di affiancamento dei suoi soci. I concetti di mobilità sono destinati a cambiare ancora, si parla ora di “mobilità integrata” che possa riunire e promuovere tutti i mezzi di locomozione in un ambito dove il movimento motorizzato si coniuga in modo ideale con quello a piedi” conclude il comunicato.
red