POLITICA E POTERE
L’addio di Sadis: “Non ho mai voluto esser una velina per i media e per questo forse spesso non sono stata capita”
L’ormai ex ministra del DFE ha dato oggi il suo saluto ufficiale alla politica, durante una conferenza stampa che è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio di questi suoi otto anni di governo in cifre e ‘impressioni’

BELLINZONA – Laura Sadis ha dato oggi il suo addio ufficiale alle politica. La conferenza stampa tenuta a Palazzo delle Orsoline è stata quindi l’occasione per tracciare un bilancio di questi suoi otto anni di governo, in cifre e ‘impressioni’.

Sadis ha ricordato “quanto fatto concretamente” ripercorrendo i suoi anni da ministra del DFE: le misure anti-crisi, la Fondazione Agire, il Tecnopolo, la legge sulla promozione nel campo dell’economia, l’osservatorio del turismo ticinese e la nuova legge varata per il settore, il Piano energetico cantonale, gli interventi nelle finanze pubbliche.

Capitolo a parte lo ha meritato il mondo del lavoro ticinese, mercato “posto sotto una pressione significativa”, ha commentato presentando alcune cifre sul numero di occupati (passati dai 172.600 del 2007 ai 185.600 di oggi) e di frontalieri (da 40mila circa agli attuali 61mila) e di disoccupati (percentuale passata dal 5.5 al 6.7). Otto anni i suoi, che si sono svolti in un contesto di grandi e profondi cambiamenti, ha dichiarato ricordando l’attività di governo contro il dumping salariale a difesa del mondo del lavoro.

In cifre Sadis ha poi presentato anche un memorandum della sua attività: 335 messaggi presentati, 338 risposte ad interrogazioni, 354 interventi in Gran Consiglio e oltre 1800 presenze sui media. A questo proposito l’ormai ex ministra del DFE ha voluto da un lato lodare i suoi collaboratori, non “yes man” (“Non amo accompagnarmi così”), ma persone “intelligentemente critiche”. E dall’altro un appunto ai media e al protagonismo di certa parte politica.

“Non amo i parolai”, ha commentato parlando del suo rapporto coi media discreto e scevro di manie di protagonismo: “Non sono mai stata una falsa velina, per rispetto della mia carica e della collegialità. Non ho mai amato l’eccessiva personalizzazione della politica, ma forse questo atteggiamento non ha sempre permesso di capire la passione con cui ho svolto questi anni di attività”.

Un saluto in serenità per Sadis: “Ho cercato di dare quanto possibile umanamente per il Ticino, per questo lascio con un sentimento di soddisfazione personale”, ha aggiunto ancora augurando buon lavoro al prossimo Esecutivo e ricordando i compiti che quest’ultimo dovrà affrontare come la legge sugli stipendi o l’adeguamento delle stime immobiliari.

La conferenza si è conclusa poi, a sorpresa, con la proiezione di un video-ricordo preparatole dai suoi collaboratori.

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