CRONACA
Ecco i dettagli e le foto della maxi operazione di polizia che ha sgominato una banda di pericolosi rapinatori a Castelrotto. Obiettivo: un furgone portavalori carico di denaro
Gli inquirenti: "Sono dei professionisti del crimine, che non avrebbero esitato ad aprire il fuoco pur di raggiungere il loro fine..."

CASTELROTTO - Poco prima delle 7.30 di questa mattina a Castelrotto un'importante operazione della Polizia cantonale ha permesso di assicurare alla giustizia sei malviventi. I dettagli sono stati resi noti oggi nel corso di una conferenza stampa congiunta con gli inquirenti italiani.

L’operazione è stata effettuata in collaborazione con la Polizia di Stato italiana, Squadra mobile di Milano, che ha fornito importanti informazioni per fermare i criminali nonché con il Corpo delle Guardie di confine che ha assicurato il presidio delle frontiere. L'obiettivo dei rapinatori, di età compresa tra i 25 ed i 50 anni, tutti residenti all'estero, era un furgone portavalori di una ditta ticinese, che trasportava un ingente quantitativo di denaro. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Nicola Respini.

L'operazione, in atto da alcuni giorni e pianificata fin nei minimi dettagli, è nata grazie ad un'informazione giunta dalla Polizia di Stato italiana, che da tempo seguiva l'operato dei malviventi con numerosi precedenti penali in Italia per reati violenti legati a rapine. Dei professionisti del crimine, che non avrebbero esitato ad aprire il fuoco pur di raggiungere il loro fine. Da questa mattina erano attesi in Malcantone per rapinare un furgone portavalori. Al fronte ad attenderli numerosi agenti della Polizia cantonale nonché delle Guardie di confine che hanno assicurato la messa in atto di quanto pianificato negli ultimi giorni.

I rapinatori, a bordo di un'Audi, una Bmw e un furgone Fiat Ducato bianco, sono entrati poco dopo le 7.00 da un valico secondario sulla Tresa. Sin da subito sono stati presi in consegna dal dispositivo  di polizia fino al fermo a Castelrotto, avvenuto alle 7.20 circa. Un fermo rapido e dinamico che ha permesso in poco istanti, e senza l'uso della forza, di stroncare sul nascere le velleità dei sei pregiudicati. A bordo dei veicoli sono state rinvenute delle armi nonché altro materiale da utilizzare per giungere al loro obiettivo.

Infine, si evidenzia che, ancora una volta, la collaborazione tra le forze dell'ordine operanti in Ticino e con gli inquirenti italiani ha portato ad un ottimo risultato permettendo di arrestare dei pericolosi malviventi attivi a livello transfrontaliero.

 

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