Gobbi in Consiglio Federale. Pinoja: "Questa può essere la volta buona". Il ministro: "È ora che l'italiano torni nell'aula del Consiglio Federale"
I vertici di UDC e Lega hanno presentato la candidatura del Consigliere di Stato, che dice: "Sfida di territorio, di cultura e di valori". Guarda i video della conferenza stampa con le parole di Gobbi, Bignasca e Pinoja
Gobbi in Consiglio Federale. Pinoja: "Questa può essere la volta buona". Il ministro: "È ora che l'italiano torni nell'aula del Consiglio Federale"
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Gobbi in Consiglio Federale. Pinoja: "Questa può essere la volta buona". Il ministro: "È ora che l'italiano torni nell'aula del Consiglio Federale"
I vertici di UDC e Lega hanno presentato la candidatura del Consigliere di Stato, che dice: "Sfida di territorio, di cultura e di valori". Guarda i video della conferenza stampa con le parole di Gobbi, Bignasca e Pinoja
BELLINZONA - Questa può essere la volta buona. Il titolo alla fine lo ha dato il presidente dell'UDC Gabriele Pinoja. Titolo sulla presentazione della candidatura di Norman Gobbi al Consiglio Federale. Il Consigliere di Stato ticinese è stato "presentato" alla stampa - ticinese ma soprattutto d'Oltralpe - con la sua nuova veste, quella di candidato all'albergo Unione di Bellinzona. Oltre ai giornalisti, accorsi in massa, erano presenti i massimi rappresentanti sia dell'UDC che della Lega. Dai Consiglieri Nazionali Roberta Pantani e Marco Chiesa, al ministro Claudio Zali, fino a Marco Borradori. E molti altri. Tutti stretti attorno a Gobbi con un messaggio chiaro da lanciare: la candidatura è concreta, non dipende solo da noi, ma possiamo farcela. Gabriele Pinoja ha esordito spiegando come è nata l'idea della candidatura Gobbi: "La sezione cantonale da molti mesi è sollecitata dal partito nazionale per una candidatura ticinese. Il Ticino dopo 16 anni di assenza deve rivendicare questo posto. Raramente si presentano le condizioni giuste. Questa potrebbe essere la volta buona. La candidatura mi è stata proposta da alcuni ambienti economici e politici del cantone. E io l'ho sottoposta a Brunner. "Norman Gobbi – ha concluso il presidente democentrista - ha aderito all'UDC Ticino ma questo non vuol dire che abbia lasciato la Lega". Pinoja ha infine sottolineato come la candidatura Gobbi sia stata accettata dagli organi del partito, con un solo voto contrario. "È una candidatura forte quella di Gobbi - ha detto dal canto suo il coordinatore della Lega Attilio Bignasca - contiamo sull'aiuto di tutti per riuscire a far tornare il Ticino in Consiglio federale. È un treno che non possiamo farci sfuggire, se non dovessimo riuscire ad entrare in Governo questa volta potremmo dover aspettare ancora a lungo".E veniamo alle parole più attese, quelle di Norman Gobbi: "Sono grato all'UDC per aver pensato alla mia persona. Credo che sia chiaro a tutti che a livello federale la distinzione UDC-Lega non esista. Dal 2003 collaboriamo nella stesso gruppo parlamentare a Berna. Sono grato alla Lega di avermi concesso la libertà di essere candidato per l'UDC"."Dopo una seria riflessione, con amici ma soprattutto in famiglia (a proposito: credo di non aver fatto un gran regalo di compleanno a mia moglie Elena…) ho deciso di accettare la proposta dell'UDC", ha spiegato Gobbi. "Oggi comincia una scalata che è tutt'altro che in discesa", ha aggiunto il presidente del Consiglio di Stato riassumendo i prossimi passi che lo attendono, a cominciare dal confronto con la Commissione Cerca."La mia esperienza politica – ha proseguito Gobbi - è ventennale. Ho avuto la fortuna di farla nei tre livelli istituzionali. Mi sento dunque pronto per questa sfida di territorio, di cultura e per i valori tanto cari a me e all'UDC. La sicurezza in primis. L'attualità dei flussi migratori dimostra la bontà di misure molto ferme, che tutti stanno mettendo in atto a noi tranne la Svizzera, sul controllo delle frontiere". Gobbi ha affermato di voler entrare in Consiglio Federale per difendere "i valori dell'UDC, la sovranità e il federalismo. Voglio mettere a disposizione del popolo e del Paese, la mia energia e il mio carattere, con disponibilità al dialogo. È ora che la lingua italiana risuoni ancora nell'aula del Consiglio Federale". Gobbi ha precisato di non aver ottenuto nessuna rassicurazione da Toni Brunner sulle possibilità della sua candidatura: "Non me le ha date perché non poteva darmele. Come a nessun altro".
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