BELLINZONA – Di firme, panettoni, cani e migranti. È successo un po' di tutto ieri in Gran Consiglio, dietro le quinte dell'interminabile dibattito sul preventivo. O per meglio dire è andato in scena una sorta di Lisia Bosia Mirra vs resto del Gran Consiglio. Alcuni post pubblicati su Facebook dalla deputata del PS hanno infatti suscitato le ire di alcuni colleghi. Ma andiamo con ordine, perché il "caso" si divide almeno in tre parti.Il primo post "incriminato" riguarda una foto diffusa sul social network dalla Gran Consigliera che ritrae le firme originali poste da alcuni deputati a favore dell'iniziativa parlamentare presenta da Gianmaria Frapolli (Lega) e Alessandra Gianella (PLR con la quale si chiede di introdurre dei corsi obbligatori per gli stranieri che vogliono ottenere la naturalizzazione. Una violazione della privacy che ha mandato su tutte le furie i firmatari. Le firme autografe, infatti, non vengono diffuse pubblicamente proprio per evitare che qualcuno le possa riprodurre. La capogruppo socialista Pelin Kandemir Bordoli si è scusata per l'accaduto con i colleghi interessati. Ma la vicenda potrebbe presto arrivare al Ministero Pubblico: c'è infatti chi sta valutando di sporgere denuncia contro la Gran Consigliera.Ma, come detto, non è tutto. Ci sono ancora due parti, o per meglio dire due post, per completare "il caso". Uno riguarda la tradizionale panettonata che annualmente si tiene nella seduta di fine anno del Gran Consiglio. Postando una foto del brindisi, Bosia Mirra ha commentato: “Con tutto il rispetto per chi ha organizzato, trovo vagamente di cattivo gusto riempirsi la bocca di panettone e brindare prosecco quando si stanno votando tagli alla socialità e ai salari. Questo Parlamento ha un enorme difetto: manca una finestra sulla strada perché bisognerebbe guardarle in faccia le persone mentre gli si toglie il pane di bocca".Infine, la terza parte del caso: "Oggi – ha scritto ieri sempre la socialista su Facebook, accompagnando il commento con un'immagine di migranti in balia delle onde del mare - qualcuno mi ha avvicinato per chiedermi di firmare un'iniziativa per migliorare la protezione degli animali nella costituzione (pare la deputata leghista Sabrina Aldi, ndr). Gli animali si, le persone no. Ho rischiato di vomitarle sulle scarpe. Non ce la faccio proprio a stare tra persone che di fronte alla fotografia di bambini deportati ti rispondono con sufficienza: "sono leggi europee, non le abbiamo fatte noi. Noi le facciamo solo applicare." Alla gente cosí, alla gente senza cuore, auguro lo stesso destino di queste povere persone, lo strazio di raccogliere il cadavere del proprio figlio annegato. Con tanti auguri di Buone Feste. PS. Mi censurano, non posso pubblicare le foto dei loro aperitivi. Loro invece possono declassare gli ospedali, tagliare gli stipendi e togliere la protezione ai bambini".Affaire a suivre….