Da subito la linea del giornale progressista viene tracciata dal Comitato editoriale composto dal presidente ad interim Carlo Lepori, dal vicepresidente Ivo Durisch e da Adriano Venuti

BELLINZONA - Marco Cagnotti non è più il direttore del mensile Confronti. Dal numero di gennaio, la linea del giornale progressista viene tracciata dal Comitato editoriale composto dal presidente ad interim Carlo Lepori, dal vicepresidente Ivo Durisch e dal membro della direzione Adriano Venuti.
Il Partito socialista ha dunque deciso di riprendere in mano saldamente la linea editoriale del proprio giornale, relegando Cagnotti - la cui conduzione aveva suscitato qualche malumore -, al ruolo di redattore, curatore e impaginatore dei contenuti.
“Confronti – ha dichiarato Durisch al Corriere del Ticino – sarà un po' più un giornale partito, ma poi spetterà al nuovo presidente dire la sua”.
Intanto nella copertina dell’ultimo numero c’è la foto di un passaggio di testimone. Mentre nelle pagine interne ci sono le presentazioni dei quattro candidati alla presidenza, che sono Claudio Corti, Carlo Lepori, Igor Righini e Bruno Storni, e testi di politici al fronte, come la capogruppo Pelin Kandemir Bordoli, la deputata Milena Garobbio e la consigliera nazionale Marina Carobbio Guscetti.
Nell'editoriale il triumvirato direzionale annuncia infine l’intenzione di “migliorare l'informazione sulle attività politiche in Ticino delle forze alternative al fronte neoliberista e populista, dando voce all'area progressista, sociale e ambientale che attualmente fatica a farsi sentire”.