CORRUZIONELUGANO
Funzionari arrestati: fioccano le interpellanze. Dopo il PS tocca ora a UDC, Lega e Comunisti
Il caso venuto alla luce questa mattina non smette di suscitare reazioni da tutte le parti politiche. E c’è chi paventa un’appaltopoli sulle sponde del Ceresio

LUGANO - Appaltopoli. Gravissimo scandalo di corruzione. Sono solo alcuni dei termini utilizzati nelle interrogazioni inoltrate al Municipio di Lugano da esponenti di UDC e Lega e dai Comunisti luganesi. 

Le due interpellanze

La prima a giungere in redazione è proprio quella firmata congiuntamente da consiglieri comunali UDC (Galeazzi) e della Lega (Bianchetti e Gilardi), intitolata “Scandaloso caso di corruzione al DSU?”. Dopo aver preso atto “del gravissimo e scandaloso caso di corruzione al Dicastero servizi urbani”, che spinge a “dubitare in merito all’esistenza di controlli efficaci e competenze amministrative”, gli interpellanti chiedono al Municipio quanto segue: 

“- Che tipo di controlling interno ha attuato / attua il Municipio sui suoi Dicasteri?

- Nel caso specifico, il Capo Dicastero coinvolto ha mai avuto sentore di qualche problema all’ interno del proprio Dicastero? 

- Quali sono gli strumenti di cui il Municipio dispone per evitare questo genere di problematiche ?

- Il Municipio è a conoscenza di rischi (simili) in altri Dicasteri?

- Nel caso vi fossero aziende private coinvolte nell’eventuale corruzione, il Municipio le escluderebbe in via definita dai bandi di concorso oltre che a denunciarle?”

I Comunisti
È arrivata in seguito anche la seconda interrogazione “Irregolarità nei mandati pubblici: appaltopoli si abbatte su Lugano?”, firmata da Edoardo Cappelletti per i Comunisti di Lugano. 
Il partito apprende con amarezza la notizia dell’arresto dei due funzionari, “ma senza eccessivo stupore”, e, sebbene l’importo incriminato ammonti a “soli” 30mila franchi, ritiene “che questo genere di condotta sia sintomatico di una mancata trasparenza nell’applicazione della legge sulle commesse pubbliche”

Dopo aver ricordato una precedente interrogazione proprio dei comunisti sul tema delle commesse, il partito chiede: “Che sia fatta luce e siano presi provvedimenti non solo sul caso di cui sopra, ma anche sulle modalità di concessione dei mandati pubblici a Lugano, i quali, come chiaramente è emerso, non sempre vengono concessi in ossequio alla legge.”

red

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