Il presidente della Camera di commercio si lascia andare in un severo giudizio dopo il voto di oggi

LUGANO - Chiaramente non è contento di come sono andate le cose sull'immigrazione di massa. Nè in Ticino nè, tantomeno, nel resto della Svizzera: "Mi ha colpito più il risultato di Zurigo che quello del Ticino".
Il presidente della Camera di commercio, Franco Ambrosetti, intervistato dalla RSI, non nasconde i timori per quello che potrebbe succedere adesso e si lascia andare in un duro giudizio: "Mi dispiace dirlo ma siamo un cantone retrogado e conservatore. Con tutti i difetti che i bilaterali hanno, i frontalieri sono importanti per la nostra economia e la mancanza di questa manodopera in futuro si farà sentire", ha detto in sostanza.
È come se la gente, ha aggiunto Ambrosetti, non si rendesse conto che la scelta di oggi sarà molto dannosa e che le sue conseguenze economiche saranno pesanti. Siamo un'oasi, non un'isola, ha detto, circondata da paesi che vanno male. Quindi significa che qualcosa di buono in questi anni abbiamo fatto e che i bilaterali sono stati importanti per l'economia.
red