CRONACA
Un poliziotto di Verbania pestato a sangue da una decina di nigeriani sul regionale diretto a Lecco. Voleva difendere il capotreno, insultato per aver chiesto i biglietti. È grave ma fuori pericolo. Arrestati due aggressori
È successo nel primo pomeriggio di ieri su un treno regionale partito dalla stazione milanese di Porta Garibaldi. L’agente era diretto a Lecco, dove l'agente avrebbe dovuto prendere servizio in serata, ma all’altezza di Arcore è stato aggredito
LECCO - Un poliziotto di 40 anni originario di Verbania ma in servizio alla Questura di Lecco è stato preso a calci e pugni da un gruppo di immigrati, che lo hanno poi lasciato a terra in una pozza di sangue. Aveva tentato di difendere il capotreno da un giovane nigeriano che, dopo essersi rifiutato di mostrare il biglietto, aveva iniziato a infastidire gli altri viaggiatori.

È successo nel primo pomeriggio di ieri su un treno regionale partito dalla stazione milanese di Porta Garibaldi. L’agente era diretto a Lecco, dove l'agente avrebbe dovuto prendere servizio in serata, ma all’altezza di Arcore è stato aggredito.

Un immigrato ha insultato il controllore che gli aveva chiesto di vedere il biglietto, poi ha iniziato a disturbare i passeggeri, si legge nella cronaca del Corriere della Sera. Il poliziotto, dopo essersi qualificato, ha cercato di calmare il ragazzo ma a quel punto una decina di giovani nigeriani hanno immobilizzato il capotreno e picchiato con una violenza inaudita il quarantenne, tentando anche di rubargli il portafoglio. Quindi la fuga alla prima fermata, dove due di loro sono saliti su un treno diretto in Valtellina, ma sono stati arrestati. Sono due giovani nigeriani di 24 e 25 anni.

Le condizioni del poliziotto sono gravi, ma non è in pericolo di morte. Non ha mai perso conoscenza ed è stato in grado di descrivere i suoi aggressori, due dei quali sono stati arrestati poco dopo.

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