La cubana Yoani Sanchez di nuovo sotto la lente della polizia. Tutta la vicenda viaggia su twitter

CUBA - La blogger cubana Yoani Sanchez ha annunciato sabato 6 ottobre su Twitter di essere stata “liberata dopo 30 ore di detenzione” e ha ringraziato “tutti coloro che hanno alzato la loro voce e i loro tweed”. La dissidente era stata arrestata giovedì insieme al marito, il giornalista Reinaldo Escobar, a Bayamo, 750 km a sudest dell'Avana, dove voleva assistere al processo contro un giovane politico spagnolo, Angel Carromero, accusato di omicidio colposo per la morte di un oppositore al regime castrista.
Anche l’arresto di Yoani Sanchez era stato pubblicato via twitter da diverse fonti cubane che hanno anche parlato di misure restrittive nei confronti del marito di altri militanti dell’opposizione. Anche il blogger governativo “Yoandri”, funzionario della sicurezza di Stato dell'Avana, ha confermato l'arresto, bollando la Sanchez come “blogger filoamericana” e accusandola di essersi recata a Bayamo (est di Cuba) per “danneggiare il processo contro Carromero, compiere una provocazione e fare uno show a beneficio della stampa” straniera.
Il giovane attivista spagnolo del Partido Popular di Madrid Angel Carromero è stato accusato dalle autorità castriste di omicidio colposo per l'incidente stradale nel quale, lo scorso 22 luglio, sono morti il dissidente Oswaldo Payà e un altro oppositore cubano, Harold Cepero, e rischia 7 anni di carcere. La versione ufficiale sulla morte di Payà è peraltro contestata dai familiari e da ambienti del dissenso.