La seduta del Consiglio Comunale è stato un tiro al bersaglio contro l'Esecutivo. Nel video il j'accuse del consigliere comunale socialista Roger Bacciarini

BISSONE – La seduta del Consiglio Comunale di Bissone, questa sera, lunedì otto ottobre, è stata un tiro al bersaglio. In una sala gremita in ogni ordine di posto da cittadini e giornalisti, il confronto è stato pirotecnico, secondo le attese della vigilia.
Da una parte le opposizioni, PPD e socialisti, dall’altra un Municipio silente e imbarazzato. L’unico a non essere coinvolto nel processo è stato il socialista Gian Maria Verda. Bersaglio delle pesantissime accuse lanciate soprattutto dai Consiglieri Comunali della sinistra, è stato in particolare il municipale di Nuova Bissone (il Movimento dell'ex sindaco Ludwig Grosa) Sergio De Toni. Imperturbabile e silenzioso, ha ascoltato mangiando una cicca.
Assente, a sorpresa, la vicesindaco Daniela Marazzi Fontana. Alla fine i consiglieri comunali socialisti hanno chiesto le dimissione immediata dei municipali di Nuova Bissona, ovvero De Toni e la vicesindaco. Questo non solo alla luce dello scandalo che ha portato dietro le sbarre Grosa, ma anche per il caso del lido comunale, pure al centro dell’inchiesta penale che coinvolge il sindaco e un’altra persona.
I partiti sono andati all’attacco a testa bassa nell’ambito della discussione sui consuntivi 2011. Il consigliere comunale del PS Roger Bacciarini, autore della segnalazione del Ministero pubblico sul "caso lido", ha snocciolato a una sala allibita i conti della liquidazione dei lavori effettuati alla piscina dalla ditta Acquaplan.
Una liquidazione che il Consiglio Comunale aveva chiesto al Municipio di non pagare ma che è stata invece saldata nel giro tre giorni. Meno che una resurrezione. Valore: 1'770’000 franchi. Secondo Bacciarini quella fattura è stata gonfiata di almeno 200-400 mila franchi. Il consigliere comunale ha portato ad esempio clamorose incongruenze: “una liquidazione vergognosa”, l’ha definita.
Oltre alla posizione contabile di cui Liberatv.ch ha già parlato oggi, ovvero quella relativa alle spese legali, sostenute da Acquaplan e pagate dal comune, figurano per esempio, la riparazione di due filtri della piscina per 120'000 franchi, quando nel capitolato d’appalto quattro filtri nuovi costavano la stessa cifra.
Stesso discorso per due pompe, fatturate 15'000 franchi, che a capitolato risultavano costare la metà. Vi sono poi 15'000 franchi di fotocopie e 110'000 franchi di onorari per un progetto mai disegnato, quello della sistemazione del lido, in quanto già esistente prima dell’esecuzione dei lavori. E, a fine seduta, a sorpresa, il presidente del Consiglio Comunale Maurizio Frigerio di Nuova Bissone, ha deciso di rassegnare le dimissioni da tutte le cariche politiche. Vitali ha preso questa decisione alla luce dei fatti ammessi negli ultimi giorni. emmebi