L'impresa di Baumgartner vista da Andrea Danani, professore di fisica alla SUPSI: "Tutto dipende dallo spazio di caduta e lo spazio di accelerazione"

LUGANO - L’impresa di Felix Baumgartner ha impressionato tutto il mondo. Un uomo che in caduta libera sfonda il muoro del suono e precipita da 39'000 metri è oggettivamernte impressionante. Ma cosa ne pensano gli scienziati? Quale sarà l’opinione di un fisico? Probabilmente, per chi ha a che fare il metodo scientifico e la sua razionalità, il giudizio è leggermente più distaccato.
Abbiamo chiesto un parere sull’impresa dello sportivo austriaco ad Andrea Danani, professore di fisica e matematica alla SUPSI e all’USI.
Professore quando ha sentito che un uomo si è lanciato da 39'000 metri superando la velocità del suono e poi ha aperto un paracadute cosa ha pensato?
“Direi che apprezzo il coraggio. C’è la sfida che rende interessante l'evento. Dal punto di vista puramente scientifico però non vedo particolari elementi di rilevanza”.
Dal punto di vista della fisica cosa vuol dire precipitare da quell’altezza?
“Sarebbe interessante chiedere a un medico quali effetti può avere sul corpo umano. Tuttavia, senza avere a disposizione tutti i dati, posso dire che la caduta potrebbe essere quasi piacevole”.
Addirittura! In che senso?
“Precipitare da 8'000 metri potrebbe essere più problematico perché c’è meno tempo per abituarsi. Bisogna tuttavia calcolare il tempo di accelerazione. Baumgartenr probabilmente a un certo punto avrà avuto la sensazione di essere fermo. È un po’come andare in aereo: quando siamo a bordo, a meno che non ci siano scossoni, sembra di essere fermi quando in realtà si viaggia a centinaia di chilometri orari”.
Resta comunque impressionante.
“Certo. Non dispongo dei dettagli dell’operazione di Baumgartner. Probabilemente l’hanno studiata bene. Soprattutto per quanto riguarda l’apertura del paracadute perché comunque la velocità è notevole e lo strappo potrebbe essere violentissimo. Per il resto ripeto: la caduta libera per il corpo umano è superabilissima”.
IC