Il PS chiede agli Enti Locali di verificare il domicilio di Ruth Hodel Lavanzini subentrante di Grosa. Lei: "Abito a Bissone". Il municipale De Toni contrattacca chiedendo di stralciare il secondo subentrante, passato agli avversari

BISSONE - Non si placa la bagarre politica a margine dell’inchiesta che ha portato in carcere l’ex sindaco di Bissone Ludwig Grosa e all’apertura di un procedimento penale per infedeltà nella gestione pubblica nei confronti della vicesindaco Daniela Marazzi.
Il gruppo socialista in consigli comunale vuole vederci chiaro anche sulla subentrante, Ruth Hodel Lavanzini, che dovrebbe prendere il posto del dimissionario Grosa. I socialisti hanno scritto agli Enti locali per chiedere di verificare l’effettivo domicilio della consigliera comunale Lavanzini. Questo, prima che venga ratificata la sua nomina a municipale.
Il PS precisa che l’esposto vale come ricorso contro la nomina della subentrante e chiede agli Enti Locali di verificare se Ruth Hodel Lavanzini, eletta nella lista Nuova Bissone, rispetta “i parametri di legge riguardanti la sua attuale e futura carica, e in particolare quello dell’effettivo domicilio. A quanto ci risulta la consigliera comunale non risiede a Bissone ma vive con la sua famiglia a Pregassona”.
In effetti, sull'elenco telefonico, Ruth Hodel Lavanzini risulta iscritta in via Lambertenghi a Lugano-Pregassona.
Raggiunta al telefono nel suo negozio di parrucchiera, Ruth Hodel replica secca: "Certo che abito a Bissone, che domande! La mia casa si trova sopra al mio salone, in via Maroggia 33". E alla domanda se si sente pronta a subentrare a Grosa in questo momento di alta tensione risponde: "Sono sempre più convinta della mia scelta. Vorrei poter portare un po' di equilibrio all'interno del Municipio e garantisco che sono una persona per bene".
Infine, sulla bufera politico-giudiziaria dice: "Se qualcuno ha sbagliato pagherà. Ma sarà tutto vero quel che si dice? Prenda Lugano: con tutti i problemi che hanno se ne parla di meno di quanto si faccia con Bissone".
Il gruppo socialista aggiunge di aver già segnalato il fatto in un’istanza di intervento relativa a “un controllo abitanti lacunoso da parte del segretario comunale”, che pure è imputato nel procedimento penale di infedeltà nella gestione pubblica.
Intanto la bagarre si fa sempre più dura: sempre oggi il municipale di Nuova Bissone Sergio De Toni ha scritto agli Enti locali chiedendo di stralciare dall'elenco dei cittadini Marzio Martinelli, secondo subentrante dopo Ruth Hodel, in quanto non abita a Bissone e non ha alcun interesse professionale nel Comune. Il consigliere comunale Martinelli é stato eletto nelle fila di Nuova Bissone ma si é poi dichiarato indipendente. De Toni chiede le sue dimissioni immediate.
IC/emmebi