CRONACA
Sandy, due ticinesi da NY: "Sale la tensione"
Le nostre reporter: "Gli appelli a non uscire si moltiplicano"

NEW YORK - Sandy, l'uragano che sta paralizzando la costa est degli Stati Uniti, si sta avvicinando alla Grande Mela. La sua potenza non accenna a diminuire e ormai manca pochissimo all'impatto su New York. 

Nella metropoli ci sono anche Paola Galeazzi e Marica Genini, due giovani ticinesi, che dallo scorso gennaio - zaino in spalla - stanno facendo i giro del mondo. Dopo aver percorso migliaia di chilometri e vissuto una miriade di avventure in ogni angolo del pianeta, ora sono testimoni dirette dell'uragano che ha messo in stato di massima allerta diverse città statunitensi.

Le abbiamo raggiunte via facebook. Ecco il loro primo messaggio: 

"Sembra una città fantasma. Per ora è brutto tempo ma l'uragano non è ancora arrivato. Prevedono entro stasera. L'allarme è altissimo da ieri. Bus e metro bloccati. Scuole e Wall Street chiusi. Negozi barricati. Consigliano di non uscire nemmeno per fare scorte. Se arriva prevedono black out generale".

New York, 9.30 a.m. (ora locale): ecco il secondo messaggio dal fronte

“Siamo arrivate ieri. La popolazione sembra tranquilla, ma i media sono impazziti. Arrivano notizie ogni minuto. Tutto é chiuso, New York sembra una città fantasma. Dicono di non uscire di casa. Ieri ci hanno detto che i negozi erano stati presi d'assalto perché hanno raccomandato di fare le scorte. A New York City per il momento c'é una piccola pioggerellina. Zone come il Queens e il New Jersey invece sono state evacuate. Le immagini alla televisione mostrano già il New jersey allagato” scrive Paola.

“Noi siamo a Manhattan dove di solito é pieno di gente, clacson e luci...mentre ora tutto tace. 



Anche i McDonald’s sono stati chiusi, e qui diciamo tutto: neanche a Natale e Capodanno chiude. Stato d'allarme altissimo”.

New York, 13.40 ora locale: Manhattan attende Sandy, Brooklyn allagata

"Per il momento la situazione è ancora tranquilla - ci scrive la nostra corrispondente al fronte Paola Galeazzi - questa mattina siamo uscite per fare un po'di scorte. Dopo New Jersey e il Queens anche Brooklyn è alagata".

"Sale la tensione"

Ora a scriverci, sono circa le 18.40 ora di New York, è Marica. "Non ci sono grandi novità. Le inondazioni continuano in alcune parti del New Jersey, Queens e Brooklyn. Il Governatore ha invitato a chi ha deciso di rimanere in casa di non uscire. I soccorsi sono interrotti fino a domani mattina: troppo pericoloso. A Manhattan una gru è crollata ma non ci sono feriti. Dalle 19 verranno chiusi altri ponti oltre a quello di Brooklyn. L'uragano sta prendendo forza e pare tra poco dovrebbe essere su New York City. Gli inviti a rimanere in casa si moltiplicano. Dicono di non usare gli ascensori perché ci si aspetta anche diversi blackout. Per il momento è tutto. La tensione aumenta!"

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