L'episodio del taglio di capelli "come gli ebrei" a un nuotatore vicentino 11enne é accaduto al Centro sportivo, dove in maggio si é svolto un meeting internazionale. Bixio Caprara: "La rasatura di un 11enne per motivi sportivi non mi convince"

TENERO – L’episodio della rasatura non è accaduto a Locarno ma al Centro sportivo di Tenero, dove in maggio si è svolto il Meeting internazionale del Verbano. Nelle piscine del Lido, fanno sapere i responsabili, non si svolgono infatti gare internazionali.
Dice il direttore del Centro di Tenero Bixio Caprara: “Di questa vicenda non abbiamo saputo nulla fino ad oggi. Ma mi sembra tutta molto strana: mi sembrano strani il contesto, l’età e l’opportunità. È una prassi nota quella della rasatura dei capelli dei nuotatori, ma unicamente in occasione di gare molto importanti. E in genere non si pratica su ragazzini di quell’età. Diciamo che si fa dai 16 anni in poi. In più, a maggio si è a inizio stagione e il Meeting del Verbano non è propriamente una competizione decisiva per tempi e qualificazioni internazionali”.
Allo stato attuale dei fatti ci sono alcuni elementi accertati e altri ancora da chiarire dopo la notizia pubblicata oggi dal Corriere della Sera, dal Giornale di Vicenza e ripresa da agenzie e altri organi di stampa. Di sicuro, prima della gara, un nuotatore vicentino adolescente, di soli 11 anni, è stato rasato a zero da suoi tre compagni di squadra maggiorenni, che l’hanno fatto su ordine dei tre allenatori della squadra. Stando alla versione dei genitori, che hanno sporto denuncia alla Procura di Vicenza, al ragazzino è stata imposta la rasatura “come gli ebrei”, per punizione per una marachella, ed è stata disegnata sul cranio una croce.
I protagonisti ammettono che la rasatura c’è stata, negano però la frase “come gli ebrei”, frutto a loro dire delle fantasie dei ragazzi. La croce avrebbe invece rappresentato il simbolo della Svizzera, visto che la gara si svolgeva in territorio elvetico. Dalle notizie di stampa si apprende che anche una seconda famiglia ha sporto denuncia: il loro figlio sarebbe stato minacciato di rasatura ma la cosa si sarebbe fermata lì. I tre istruttori della squadra sono indagati per abuso di misure di correzione, sono stati sospesi dalla società di nuoto, e verranno interrogati nei prossimi giorni dai magistrati di Vicenza.
Gli autori materiali della rasatura, i tre nuotatori maggiorenni, sono invece già stato sentiti come persone informate dei fatti e hanno dichiarato: “inizialmente il ragazzino era intimorito ma poi si è lasciato fare e alla fine abbiamo riso e scherzato”. Insomma, versioni contrastanti ma con alcuni fatti incontrovertibili. Quel che pare strano e poco convincente, come dice Bixio Caprara, è la pratica della rasatura su un nuotatore adolescente.
“Siamo di fronte a un tema – conclude Caprara - che spesso si pone a livello agonistico quando si ha a che fare con sportivi giovanissimi: il rispetto della loro volontà e la condivisione di certe scelte che li riguardano personalmente. A volte si varcano i limiti”. Nel caso specifico é chiaro che i limiti sono stati varcati e se qualcuno avesse davvero pronunciato la frase “come gli ebrei” l’episodio sarebbe gravissimo.
emmebi