CRONACA
Il gerente del bar rapinato: "Un piano premeditato"
"Se ci fossi stato io questa mattina qui ad Arbedo non so cosa sarebbe successo". E i clienti si interrogano e commentano indignati: "Adesso i malviventi prendono di mira anche i bar di paese!"

ARBEDO – “Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere qui nel mio locale, proprio nel centro di un paese tranquillo. Comunque l’importante è che non sia successo nulla di irreparabile. La cameriera sta bene. Ho avuto buone notizie dall’ospedale di Bellinzona. Domani dovrei vederla, poi decideremo quando potrà tornare al lavoro”.

Il titolare del bar Centro Civico nell’omonima via di Arbedo, teatro della violenta rapina avvenuta questa mattina, lunedì 5 novembre, poco prima delle 6, non ha interrotto il lavoro. Il locale, che si trova al piano terreno della casa comunale, è rimasto aperto e verso mezzogiorno, quando ci rechiamo sul posto, è pieno di clienti. Come al solito. Qualcuno cerca di capire cos’è successo, si informa ed esprime solidarietà al titolare del bar, che è di origine portoghese.

Altri commentano indignati: “Adesso prendono di mira anche i bar di paese!”. Il gerente é evidentemente molto scosso da quanto è accaduto: “Se ci fossi stato io qui al bar avrei reagito, e non so come sarebbe andata a finire…”, dice. Secondo il barista i due aggressori avevano preparato per bene il piano nei giorni precedenti: sapevano l’orario di apertura e hanno atteso il momento in cui la cameriera ha iniziato il lavoro da sola.

I due sono entrati nel locale all’alba e hanno aggredito alle spalle la ragazza. Uno l’ha immobilizzata minacciandola con un oggetto tagliente alla gola. Forse un coltello, forse una bottiglia di vetro spezzata. Lei ha reagito cercando di divincolarsi e si è ferita leggermente al collo.

La dinamica esatta di quanto è accaduto è al vaglio degli inquirenti che hanno già diramato, grazie alla testimonianza della vittima, i connotati dei due malviventi: un uomo sui 20/30 anni, alto 160-170 centimetri, corporatura normale, vestiva di scuro con stivaletti neri, cappellino scuro tipo baseball, guanti scuri; il suo complice era alto circa 170/175 centimetri, di corporatura normale, e pure lui vestiva di scuro. Uno solo dei due avrebbe parlato, esprimendosi in italiano. Non è noto il bottino della rapina: si sa solo che uno dei due banditi ha rovistato in un cassetto e ha sottratto il fondo cassa. I due sono poi fuggiti a piedi. Le ricerche da parte della polizia, finora senza esito, sono scattate immediatamente.

MA

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