CRONACA
Poschiavo: l'orso M13 salva la pelliccia. Per ora...
Il vertice di Poschiavo tra le autorità federali e cantonali grazia il plantigrado. Ma in futuro, dicono i partecipanti, potrebbe essere abbattuto

POSCHIAVO - "L’orso M13 non verrà abbattuto per il momento perché non ci sono ancora i presupposti per inserirlo nella categoria “pericoloso”. Lo ha detto oggi alla RSI il capo della sezione caccia e pesca dell'Ufficio federale dell'ambiente Reinhard Schnidrig, prima dell’incontro a Poschiavo con autorità comunali, podestà, guardiacaccia e contadini.

Ma la vita dell'orso resta in pericolo. Più passa il tempo, più l'animale si comporta "male", e non è escluso che ne venga in futuro autorizzato l'abbattimento. Questa la conclusione a cui sono giunti i partecipanti al vertice di Poschiavo.

"Finora non si era mai mostrato aggressivo nei confronti dell'uomo, anche se il suo comportamento richiedeva un'attenzione particolare da parte nostra", ha inoltre affermato Schnidrig in un'intervista pubblicata oggi sul sito internet dell'UFAM. "Ora manifesta sempre meno paura. Ciò lo rende un orso problematico."

Ora è necessario tenere d'occhio il rischio in termini di sicurezza. Il fatto che l'orso è munito di un trasmettitore GPS è d'aiuto. "Siamo in contatto permanente con le autorità grigionesi e rivalutiamo costantemente la situazione sulla base dei fatti", spiega Schnidrig.

Questi non esclude che il predatore possa un giorno essere ucciso: "Un orso problematico può in effetti diventare in breve tempo un pericolo per la sicurezza dell'uomo. In tal caso, l'unica soluzione consiste nell'abbattere l'animale".

Secondo Schnidrig le autorità poschiavine e la popolazione "hanno esitato un po' troppo prima di adottare misure preventive quali la protezione del bestiame minuto e degli alveari e l'impiego di contenitori per la spazzatura a prova di orso". Ciò sebbene l'UFAM e il Cantone abbiano illustrato nel dettaglio il comportamento che le regioni dovrebbero adottare in caso di presenza di un plantigrado.

Schnidrig ammette che è difficile gestire un orso così curioso e poco timido come si è dimostrato M13 fin dalle sue prime apparizioni. "Ciò non toglie che la Valposchiavo deve in linea di principio prepararsi anche all'arrivo di altri orsi e adottare le necessarie misure nell'ambito della prevenzione dei danni", sottolinea l'esperto dell'UFAM, ricordando che "le misure proposte sono già ben applicate nella Val Monastero (GR)".

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