Si è chiusa oggi la fase dibattimentale nel processo per il crack milionario della Sogevalor. Anche per l'imputato Giorgio Bernardoni chiesta l'asoluzione

LUGANO - Si è conclusa oggi a fase dibattimentale al processo per il crack milionario della Sogevalor. L'ultima arringa è toccata all'avvocato Giovanni Molo, difensore di Giovanni Bernardoni.
Nel suo intervento l'avvocato ha cercato di smontare il castello accusatorio sostenuto dalla procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi. Molo, sulla scia degli altri avvocati difensori, ha rilevato le carenze nel controllo sulle operazioni fatte dalla società finanziaria e il lungo tempo trascorso dai fatti. Da parte sua Giovanni Bernardoni ha chiesto in aula di essere prosciolto dalle accuse.
La sentenza è attesa per il prossimo 14 dicembre. Non sarà una decisione facile quella che dovrà prendere il giudice Claudio Zali, non solo per la complessità della vicenda processuale, ma anche nella commisurazione della pena visto i lungo tempo trascorso (otto anni). A tale proposito c'è anche una sentenza del Tribunale federale che potrebbe giocare a favore degli imputati. Sentenza secondo la quale vanno mandati esenti da pena gli imputati di procedimenti in cui vi è un'inattività dell'inchiesta superiore a un anno.