BELLINZONA - Il futuro delle Officine? Passa attraverso il Centro di competenze. A dirlo oggi in conferenza stampa e attraverso una risoluzione votata dai lavoratori, è il Comitato di sciopero che non nasconde le sue preoccupazioni. Preoccupazione aumentate soprattutto dopo le dichiarazioni di Rocco Cattaneo, Franco Ambrosetti e altri imprenditori circa l'idea di insediare in una parte del sedime delle officine (quella che potrebbe essere lasciata libera in caso di abbandono della manutenzione dei carri) dei progetti immobiliari. Nella risoluzione indirizzata alle autorità cantonali, comunali e ai vertici delle FFS, i lavoratori chiedono: 1) di proseguire con coerenza e rapidità nella direzione di quanto definito in modo puntuale dal bando di concorso per lo studio di fattibilità del Centro di competenze 2) di orientare lo studio di fattibilità del Centro di competenze utilizzando completamente l'attuale sedime dell'Obe (circa 100.000 metri quadrati) 3) di accantonare in modo definitivo lo studio FFS "AREA" sciogliendo tutta l'organizzazione messa in piedi attorno ad esso (consiglio di direzione, eccetera) 4) che le analisi di mercato (volumi e fatturato) delle Obe previste nello studio di fattibilità per il Centro di competenze siano effettuate da un ente super partes 5) di continuare ad attenersi in modo scrupoloso e incondizionato alla dichiarazione d'intenti sottoscritta il 13 dicembre 2011 dal presidente del Comitato e dal responsabile P-OP-MT 6) di continuare in modo attivo e rinnovato il proprio impegno affinché le "condizioni necessarie" al successo del Centro di competenze, identificate dallo studio della società BDO, vengano garantite in primis dalle FFS 7) di fare il necessario affinché le FFS garantiscano durante il periodo di transizione (almeno 7 anni) i volumi necessari per mantenere intatta, per lo meno allo stato attuale, l'intera struttura e l'occupazione alle OBe 8) di dimensionare il layout sale per almeno 25mila sale annue 9) di garantire un volume di lavoro per il 2013 tale da assicurare l'attuale livello occupazionale 10) di assumere gli attuali collaboratori interinali e interrompere l'attuale politica di assunzione di personale temporaneo. Nel pomeriggio abbiamo raggiunto al telefono Gianni Frizzo, presidente del Comitato di sciopero, che non nasconde il fastidio per le recenti prese di posizione di alcuni imprenditori attivi nei gruppi di lavoro Area.